Conferenza, Sarri: “Dopo la Juve non ho dormito due notti”. Mertens: “Non sono stanco, felice per Ghoulam”

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Maurizio Sarri e Dries Mertens, alla vigilia del match di Champions contro il Feyenoord, sono intervenuti in conferenza stampa, inizia Mertens:

Senti la responsabilità dell’assenza di Insigne? “Lorenzo è un grande calciatore, abbiamo comunque calciatori che sono in grado di sostituirlo”.

Come ti senti? “Io sto bene, nonostante non abbia segnato nelle ultime quattro partite. Mi sento bene fisicamente, siamo pronti a giocare per vincere e qualificarci”.

In questo stadio ti facesti male, perdendo due denti. Che ricordi hai di quella gara e se credi nella qualificazione? “Giocavo con il Psv, perdemmo la gara ed io due denti (ride). Domani baratterei i due denti per la qualificazione. Siamo concentrati e convinti di poter qualificarci per gli ottavi di finale. Non dipenderà solo da noi, ma dobbiamo fare il massimo per portare a casa i 3 punti”.

Che gara pensi possa fare il City? “Sono convinto che loro daranno il massimo, vorranno chiudere il girone a punteggio pieno. Pensiamo a noi, non sarà semplice la gara di domani contro di loro”.

Sei contento del rinnovo di Ghoulam? “Si, è un mio amico fraterno. Dispiace si sia infortunato nel suo momento migliore, ma sono sicuro che tornerà a fare bene”.

Volete dopo la sconfitta di venerdì,  rispondere sul campo a chi vi ha criticato? “Non perdevamo da nove mesi, non eravamo più abituati. Vogliamo riprenderci subito, già da domani. Siamo convinti delle nostre potenzialità e lo dimostreremo sul campo”.

Giochi ininterrottamente da più di un anno, la tua carriera è cambiata in poco tempo: avverti un pò di stanchezza? “No, preferisco giocare piuttosto che stare in panchina. Non avverto la stanchezza, siamo comunque un gruppo di 25 calciatori. Tutti, prima o poi, avranno lo spazio che meritano”.

Tocca a Sarri

Domani non gioca Insigne, farai qualche cambio rispetto a quelli delle partite precedenti? “Io giocherei in 10 solo per chi dice che non cambio mai (ride). Abbiamo fatto a meno di Milik e Ghoulam, faremo a meno anche di Lorenzo”.

Il peso specifico di questa gara, può essere un crocevia importante per la stagione? “Non decisiva per quello che poi sarà il prosieguo della stagione. Mi piacerebbe però, che questi ragazzi, si togliessero la soddisfazione di essere l’unico gruppo a qualificarsi per due anni consecutivi nella storia del Napoli”.

Hai mai pensato di adoperare, a gara in corso, il 4-2-3-1, come già fatto in alcune gare quest’anno? “L’abbiamo fatto a Ferrara ma avevamo Milik, che era una prima punta. Adesso, per le caratteristiche dei calciatori che abbiamo, non credo sia ora proponibile. Mi sono pentito di averlo usato nei minuti finali con il City, per questo mi sono scusato con la squadra”.

Hai sentito Guardiola? “Con Guardiola mi sento ma parliamo di calcio. Mai mi permetterei di chiedergli una cosa del genere, offenderei la sua professionalità. Sono sicuro che loro giocheranno per vincere, così come sono stati abituati dal loro allenatore”.

I ragazzi come hanno reagito alla sconfitta della Juventus? “E’ difficile accettare la sconfitta dopo 9 mesi di imbattibilità. Ieri ero preoccupato, ho visto sui volti dei ragazzi ancora qualche scoria della sconfitta di venerdì. Dopo stamattina sono più tranquillo, domani sarà un banco di prova anche per questo”.

Perchè segnate di meno ultimamente? “Abbiamo la media di due gol a partite, non credo che questo sia un periodo di crisi. Non creiamo problemi quando non ci sono, abbiamo avuto solo qualche giornata storta. Credo sia normale e fisiologico per una squadra di calcio”.

Un’eventuale qualificazione agli ottavi farebbe crescere ancor di più questa squadra? Assolutamente si, anche se quest’anno in Champions vedo una squadra in prova, meglio in campionato. Sono convinto che la prossima la giocheremo meglio”.

Cosa hai detto ai ragazzi dopo la sconfitta di venerdì? “Niente, non c’è bisogno che io faccia a loro il lavaggio del cervello. Anzi, sono forse loro avvolte a dovermi dare forza. Dopo la gara erano con le loro compagne, io da solo a casa a bestemmiare. Ma basta poco per ricaricarsi, un allenamento e via di nuovo sulla retta via”.

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Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.