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Chi sono gli anziani oggi

Si parla molto di anziani in vari aspetti della vita sociale nel nostro Paese ma da una parte c’è un’immagine personale in ciascuno dell’anziano e dall’altra c’è l’immagine stereotipata. La domanda chi sono gli anziani oggi richiede come risposta un’analisi del mondo anziani in Italia. Quanti sono, che ruolo hanno nella società, quali sono le principali problematiche che vivono?

Cosa è un anziano e quanti sono

Il concetto di Anziano non è univoco ovunque nel mondo e comunque non è nemmeno un concetto statico, è invece dinamico, varia in funzione dei cambiamenti sociali e dell’andamento dell’aspettativa di vita.

In alcune società, il concetto di Anziano corrisponde al diventare Nonni ma sono frequenti i casi in cui si diventa nonni anche a poco più di 40 anni. Può un poco più che 40enne essere considerato anziano? Abbiamo qualche dubbio su questo.

Il filo che divide la vita attiva, lavorativamente parlando, dal ritiro dal lavoro in alcune altre società segna anche il passaggio che porta automaticamente ad essere considerato Anziano.

Dobbiamo riferirci a due diversi modi di considerare anziano un cittadino. Secondo le Nazioni Unite è “Older Person” ovvero un anziano, chi supera i 60 anni mentre per il Ministero della Salute del nostro Paese questa definizione si riferisce a persone oltre i 65 anni.

Se lasciamo la parola ai medici specialisti, vediamo che nel 2018 la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha proposto l’innalzamento di 10 anni dell’asticella di definizione di anziano adottata dal Ministero, portando l’età a 75 anni.

La motivazione sta sia nell’innalzamento dell’aspettativa di vita che oggi è sostanzialmente di 85 anni per le donne e 82 per gli uomini, sia nelle condizioni fisiche e cognitive che anche molto grazie ai progressi scientifici e della medicina portano gli attuali anziani a presentare condizioni ben diverse rispetto a quanto fossero alcuni decenni fa.

I medici specialisti, infatti, ci insegnano che un 65enne attuale ha condizioni fisiche e cognitive paragonabili ad una persona di 45 anni di 30 anni fa e un 75enne oggi si può tranquillamente paragonare ad un 55enne del 1980.

Nel 2020 gli ultra 65enni in Italia erano quasi 14 milioni, il 23% dell’intera popolazione mentre l’indice di vecchiaia in Italia era sempre nel 2020 di 179 il che significa che per ogni 100 bambini ci sono 179 anziani. La tendenza dell’indice è in rialzo dato che nascono sempre meno bambini, quindi l’Italia, al momento, è destinata a dioventare un Paese sempre più anziano con tutte le problematiche anche sociali che questo comporta.

Ruolo Sociale degli anziani

Gli anziani, rispetto alla Società, rappresentano sia un vincolo che una risorsa. Il vincolo è rappresentato dall’aumento dell’incidenza di malattie e problematiche che necessitano un impiego di risorse da parte dello Stato per cure ed assistenza.

Chiaramente questo dato è schizzato verso l’alto con l’avvento della pandemia da Covid-19 sia per cure mediche sia per assistenza di carattere economico. Resta prevalente ed importante, invece, l’aspetto di risorsa degli anziani.

Questi si occupano della cura dei figli e nipoti consentendo ai genitori di lavorare lasciando i nipoti nelle amorevoli mani dei nonni ma c’è anche l’aspetto di assistenza economica che molti anziani forniscono ai figli.

Questo è soprattutto in questo brutto periodo in cui tanti si sono trovati a malparata per perdita del lavoro e chiusure obbligate delle attività con ristori assenti o inadeguati a far fronte alle spese familiari.

C’è anche l’importante aspetto di risorsa sociale che vede gli anziani anche molto impegnati nel volontariato a favore dei poveri, svolgendo ruoli importanti ad esempio nelle mense dei poveri, nell’assistenza verso chi non ha nulla, i senzatetto, oppure anche in Onlus di assitenza di tipo soccorso, sulle ambulanze o ai centralini delle diverse attività di ambulanza.

Il 26,8% degli anziani ha dichiarato di aver fornito o di fornire assistenza a bambini e nipoti, il 13,2% di fornire assistenza ad adulti non conviventi. Solo il 6% degli anziani svolge ancora attività lavorativa, soprattutto su incarichi di rilievo che richedono alta istruzione e professionalità e ciò è soprattutto nel Nord del Paese.

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