L’amara verità sul capitano, Hamsik aveva rinunciato al “sogno napoletano” per due motivi

Marek Hamsik verso la permanenza a Napoli, scrive la Gazzetta dello Sport riportando le parole di De Laurentiis di ieri: “Volevo 35 milioni, me ne hanno offerti 15 oppure un giocatore che era in Europa e ora gioca in Cina (riferimento forse a Obi Mikel del Tianjin Teda, ndr) e ho detto chiaramente che in Italia i ritmi sono diversi. Adesso, il massimo che posso fare per Marek è questo: chiedere 30 milioni fino a lunedì, altrimenti diventeranno 40”. Lo slovacco, però, avrebbe già deciso di restare motivato, come capitano del Napoli.

Dicono che Marek è motivato a restare, la verità è un’altra. Marek ha dato tutto per il Napoli e  non riceverà mai una critica dal sottoscritto. L’intera redazione di Napolipage.it sarà sempre a fianco del capitano, però bisogna dire le cose come stanno. Hamsik voleva andar via, voleva andare a far soldi nel non calcio. Aveva rinunciato al sogno tricolore. Marek è uno sconfitto. Aveva rinunciato al sogno napoletano per due motivi:

  1. Il calcio è falsato. Lo scorso campionato ha parlato chiaro. Con la Juve non si compete nel “Palazzo”. Da Benevento a Cagliari, da  Roma (sponda Lazio) a Milano (sponda Inter)… quanti favori hanno inciso sul torneo? Troppi. Purtroppo.
  2. Quest’anno Zielinski sarà il titolare. Il polacco, mutuando un’espressione napoletana molto colorita “nun se mantene”. Hamsik lo sa… il capitano lo sa bene che è sul viale del tramonto.
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