Hamsik: “Record? Indispensabile per gli altri, testa allo Scudetto”

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Stamane, in occasione di un evento organizzato da Acqua Lete, main sponsor del club partenopeo, direttamente dalla sala conferenze del centro sportivo di Castel Volturno, Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al Mondiale sfumato tanto per la sua Nazionale quanto per quella italiana, e non solo.

Essere eliminati dal Mondiale non è una bella cosa, né per la squadra, né per i tifosi. Ho seguito la partita dell’Italia ed è un peccato che non sia riuscita a qualificarsi. L’amaro in bocca c’è ed è inevitabile nasconderlo, ma adesso si torna a pensa alla Serie A, e nel nostro caso al Milan.

Siamo pronti e carichi per la sfida di sabato sera, poi penseremo allo Shaktar. Sicuramente la sosta è stata utile, ma tredici giocatori impegnati con le Nazionali non sono pochi e Sarri non è contento, per quanto siamo consapevoli della difficoltà delle sfide a venire. Il Milan è un’ottima squadra e dobbiamo essere concentrati per fare un’ottima gara.

Accantonato il tasto campionato, torna la fatidica questione record che, in questa stagione, sembra essere l’ombra di Marek Hamsik.

Sono vicino al record di presenze con la casacca azzurra e presto lo raggiungerò; quanto al record firmato Diego Armando Maradona è normale pensarci, ma sembra più che evidente che c’è chi ci pensa più di me. Ho sempre dimostrato tanto al mio gruppo e ai tifosi, ho realizzato tanti gol in questi anni e preferisco pensare agli obiettivi di squadra. Stiamo facendo bene e dobbiamo continuare così.

Nuovi non sono nemmeno gli scetticismi sull’attuale condizione fisica dello slovacco, palesemente fuori forma, per così dire, eppure il capitano del Napoli sostiene: “Mi sento bene, sono pronto e carico per le prossime sfide. La vera avversaria da battere è la Juventus, che ha vinto sei scudetti di fila. Credo che ci manchi ancora qualcosa per essere completamente alla pari, ma stiamo lavorando per regalare a questa città il tricolore. ”

Infine Hamsik, conclude la conferenza con un appello ai tifosi e un consiglio al calcio italiano:

I nostri tifosi? Nulla da dire, li ringrazio per il loro appoggio, che non è mai mancato. Li aspettiamo sempre numerosi allo stadio.

Quanto al calcio italiano, penso abbia ancora molto da migliorare a livello di strutture e non certamente tecnicamente. Germania, Inghilterra e Francia sono avanti sotto questo punto di vista. Anche la Slovacchia sta facendo stadi nuovi e moderni, l’Italia purtroppo no.

Quanto a Russia 2018, penso che adesso ci si guarderà allo specchio per capire e risolvere i problemi. Dopo un dramma ci si rialza sempre.”

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