El Kaddouri: “Con Sarri ero fuori ruolo, mi ha fatto queste promesse, ma non le ha mantenute”

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FOTO MOSCA

L’ex giocatore di Napoli e Torino (che gli azzurri affronteranno questo pomeriggio), Omar El Kaddouri, ha rilasciato una lunga intervista a CalcioNapoli24, queste le sue parole, con importanti dichiarazioni su Sarri:

Innanzitutto come stai al PAOK? “Mi sono infortunato una decina di giorni fa al flessore. Adesso starò fuori per circa due mesi, sto facendo un po’ di cure e dovrei rientrare per fine gennaio”.

Era vero quindi ciò che disse Mino Raiola circa Maurizio Sarri e qualche promessa non mantenuta? “Lui mi voleva sempre tenere. Quando gli parlavo di andare via in prestito o a titolo definitivo non voleva. Mi diceva che dovevo restare perchè mi avrebbe dato qualche possibilità di giocare. Da titolare in campionato però non giocavo mai. Mi schierava in Europa League, ma per loro era una competizione meno importante. Ho fatto 26 presenze, non è male comunque per questo Napoli”.

Con chi hai stretto particolarmente amicizia a Napoli? “Stavo spesso con Mertens, Ghoulam, Koulibaly, Jorginho, Reina. Ci vedevamo anche fuori dal campo. Quando avevamo un giorno libero fittavamo una barca tutti insieme e andavamo ad Ischia o a Procida”. 

 

Quando arrivò Sarri a Napoli con il suo 4-3-1-2 hai pensato ad una svolta nella tua carriera azzurra in quanto trequartista? “E’ stata una delle ragioni per cui sono tornato a Napoli e in ritiro infatti volevo dimostrare a Sarri che in quel Napoli ci sarei potuto stare. Però il 30 agosto ha cambiato modulo con il 4-3-3 (ride, ndr).  Io in quel modulo mi trovo molto più a mio agio come mezzala, piuttosto che come esterno. Invece Sarri non mi vedeva e mi schierava al posto di Callejon, un ruolo che non mi faceva impazzire. Glielo dissi. Ma ci giocavo lo stesso, non ho mai fatto problemi”.

Quindi sei andato via da Napoli per trovare più spazio? “Sì, sia per qualche infortunio che per scelte del mister. A 26 anni dovevo prendere una decisione. Mi è dispiaciuto moltissimo, perché a Napoli ci sono stato benissimo. Ho lasciato tanti amici. Ma dovevo pensare soprattutto al mio lavoro”. 

 

Ma un tuo ritorno è possibile? “Al Napoli è molto difficile. In Italia non so. Calcisticamente in azzurro ho imparato tantissimo. Mi aspettavo qualcosa in più”. 

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.