Benitez elogia il Napoli e Ancelotti: “Carlo lavora con tutta la rosa. Lo scudetto…”

benitez

“Nostalgia canaglia”, direbbe qualcuno. Si, perchè nonostante la mancata qualificazione in Champions del 2015, il ricordo che ci lega a Rafa Benitez è di quelli intensi.

BENITEZ E I SUOI ANNI NAPOLETANI

La sua gestione, con l’arrivo di calciatori tuttora presenti in rosa come Albiol, Callejon e Mertens, si è poi rivelata il viatico ad un prosieguo sportivo, per il Napoli calcio, denso di soddisfazioni.

RAFA TORNA A PARLARE DEL NAPOLI

Quest’oggi l’allenatore spagnolo ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

Differenze tra calcio inglese e italiano: “La fisicità, qui si fischia in modo diverso, ci sono più contatti. La palla va più veloce, c’è più intensità, più contrasti, l’Italia lavora più tatticamente anche se pure qui con tanti tecnici stranieri stanno cambiando un po’ le cose”.

L’ARRIVO DI ANCELOTTI

“Ha l’esperienza per fare bene, con la città dietro la squadra. Sarri ha fatto bene, ma la Juve è forte e per vincere devi essere sempre regolare. Ancelotti lavora bene con la rosa, fa sentire tutti importanti, la Juve è davanti ma il campionato è lungo”.

Koulibaly è il più forte al mondo? “Penso di sì, lui era giovane con me, veniva da un altro campionato affrontava attaccanti italiani e non era facile. Farà ancora meglio con Ancelotti”.

Eliminare una tra Liverpool e PSG? “Noi facemmo 12 punti e non passammo, ora con 6 è avanti a tutti. E’ un girone difficilissimo, il Liverpool è fortissimo, non hanno perso qui, il PSG ha potenziale e pure Stella Rossa ha giovani di qualità. Può fare l’impresa in Champions”.

Ancelotti non ti perdona quella Champions? “Però poi la seconda finale la vinsero loro. Lui ha vinto ovunque, è fortissimo, ho un buon rapporto con lui, ma è normale ricordare quella finale”.

CR7 importante per tutta la serie A? “E’ un gran professionista, attento ai dettagli. Ha fatto fatica all’inizio, ma può fare sempre la differenza, in una squadra forte…”.

Juve distratta dalla Champions chance per il Napoli? “Giocatori e tifosi ci credono, l’anno scorso ci è andato vicino. Carlo cambia molto e così alla lunga il Napoli sarà più forte nelle competizioni. Carlo sta facendo molto bene, in una corsa lunga sarà importante”.

Palla di Insigne per il taglio di Callejon? “Sono loro giocate, tra di loro sanno cosa pensa l’altro. Con i miei attaccanti qui guardiamo i movimenti di Insigne e gli altri per poterli fare”.

Insigne seconda punta? “Sta facendo più gol, lui ha velocità ma anche resistenza. Può correre tutta la partita, oltre all’assist o il tiro. Può fare tutte le posizioni”.

Un ritorno da dirigente? “Sono ancora giovane, vorrei continuare ancora ad allenare. Qui ancora parlo delle bellezza della città, la gente non la conosce bene…”

Mertens centravanti? “Lui è intelligente, ha una mentalità vincente, vuole fare gol, vuole fare la differenza. Quando col mio staff guardiamo le partite siamo contenti di vedere lui, Kouly, Ghoulam che ora torna”.

Il Napoli ha l’anima di Benitez? “No, Mazzarri aveva fatto bene, noi provammo a fare un Napoli più internazionale come voleva Aurelio, con qualche giocatore diverso. Con Ancelotti a Nyon abbiamo parlato anche di giocare bene o di vincere, ma chi gioca bene ha più possibilità. Il Napoli deve continuare così con continuità, non è facile, ma può farlo”.

Sarri può ripetersi in Premier? Può vincere subito? “Le prime tre non hanno ancora perso, significa che c’è grande differenza con le altre. E’ difficile dire chi arriverà in fondo, il City forse è la più forte, ma anche le altre hanno qualità”.

Sulla salvezza del Newcastle: “Nelle prime 8 abbiamo giocato con le prime 5 in classifica. Ora abbiamo vinto due partite, aspettiamo questo mese con sfide con squadre più vicine a noi”.

La vittoria di Doha: “Il calcio a Napoli si sente diversamente, giocare una gara di quel livello contro la Juve con la rivalità che c’è… la ricordi sempre”.

Ultime Notizie Napoli Calcio – NapoliPage

 

CONDIVIDI
Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.