Napoli, studenti del Caccioppoli mappano la memoria di guerra
20/05/2026
È stato presentato nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo il progetto “Nun te scurdà - Napoli 80 voglia di ricordare”, realizzato dagli studenti del liceo Renato Caccioppoli e dedicato alla memoria della Seconda guerra mondiale in città. L’iniziativa ha portato alla creazione di una mappa cartacea dei luoghi napoletani legati al conflitto, con storie spesso poco conosciute che gli studenti hanno ricostruito per restituire alla comunità un percorso di conoscenza, pace e cittadinanza consapevole.
Una mappa per riscoprire i luoghi della guerra a Napoli
Il lavoro degli studenti ha raccolto vicende, spazi urbani e tracce storiche legate agli anni della Seconda guerra mondiale, costruendo uno strumento pensato per avvicinare la città alla propria memoria. La mappa non si limita a indicare luoghi, ma prova a collegare strade, edifici e testimonianze a una narrazione collettiva che riguarda Napoli e il suo rapporto con il passato.
All’incontro hanno partecipato la dirigente scolastica Roberta Tagliafierro, il professor Livio Miccoli, Antonia Weber in rappresentanza dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie Maura Striano. La presenza delle istituzioni ha sottolineato il valore pubblico del progetto, nato dentro la scuola ma destinato a parlare all’intera comunità cittadina.
L’assessora Striano ha evidenziato il ruolo della scuola come presidio di memoria, partecipazione e crescita civile, riconoscendo agli studenti la capacità di raccontare una parte importante della storia di Napoli con profondità, sensibilità e spirito critico. Il progetto, nelle sue parole, offre alla città uno strumento prezioso per conoscere meglio luoghi e vicende che rischiano di restare ai margini della consapevolezza comune.
Dalla scuola un messaggio di pace e cittadinanza
Nel suo intervento, Antonia Weber ha richiamato il legame tra memoria storica, diritti, democrazia e responsabilità nelle scelte quotidiane. Il ricordo degli errori del passato, ha spiegato, può aiutare a orientarsi nel presente, soprattutto quando si tratta di scegliere tra la strada più facile e quella più giusta. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli studenti del Caccioppoli e al Comune di Napoli per aver accolto l’iniziativa.
La dirigente Roberta Tagliafierro si è rivolta direttamente ai ragazzi, esprimendo orgoglio per l’impegno, la dedizione e la sensibilità dimostrati nel trasformare la storia in un messaggio di rispetto e nonviolenza. Agli studenti ha chiesto di restare portatori di pace, di ragionare con la propria testa e di vivere il proprio tempo da protagonisti consapevoli, senza limitarsi a osservare passivamente ciò che accade intorno.
La riflessione finale è arrivata proprio dalle studentesse e dagli studenti, che hanno descritto Napoli come una città fatta anche di Storia, oltre che di mare, vicoli, sole e musica. Attraverso il progetto, hanno spiegato, hanno potuto addentrarsi nella memoria e nei luoghi meno visibili della città, riscoprendo temi spesso silenziosi ma meritevoli di essere raccontati. Il lavoro di gruppo ha permesso loro di costruire qualcosa di condiviso, capace di parlare agli altri di pace, responsabilità e nonviolenza.
Articolo Precedente
San Sebastiano, al via il restauro del campanile del Santuario
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.