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San Sebastiano, al via il restauro del campanile del Santuario

20/05/2026

San Sebastiano, al via il restauro del campanile del Santuario

Sono stati consegnati il 18 maggio 2026 i lavori urgenti di messa in sicurezza e restauro del campanile del Santuario di San Sebastiano Martire, nel Comune di San Sebastiano al Vesuvio. L’intervento, seguito dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, è finanziato dal Ministero della Cultura per circa 200 mila euro e punta a restituire stabilità a uno dei beni religiosi e architettonici più rappresentativi del territorio vesuviano.

Un intervento da 200 mila euro sul bene storico

Il progetto esecutivo è stato sviluppato sotto la direzione dei lavori e la responsabilità unica del procedimento dell’architetto della Sabap Filomena Russo del Prete. La consegna del cantiere segna l’avvio operativo di un programma di interventi che interesserà le strutture portanti, le superfici e gli elementi di protezione del campanile, con l’obiettivo di risolvere le criticità emerse durante le indagini preliminari.

Il campanile, edificato nei primi anni del Seicento, fa parte del complesso del Santuario di San Sebastiano Martire, luogo profondamente legato alla storia religiosa e civile della comunità locale. La chiesa, fondata nel 1580 ed elevata a Santuario Diocesano nel 2007, rappresenta un punto di riferimento per San Sebastiano al Vesuvio e per l’area vesuviana, sia per il valore devozionale sia per la sua rilevanza culturale.

Le verifiche tecniche hanno evidenziato fenomeni di degrado e problemi strutturali su murature in tufo e pietra lavica, volte, catene metalliche e coperture. Da qui la necessità di un intervento organico, capace di combinare messa in sicurezza, consolidamento e restauro conservativo.

Consolidamento, miglioramento sismico e restauro delle superfici

Il piano dei lavori prevede iniezioni di malta, ristilatura dei giunti, inserimento di nuove catene strutturali e consolidamento delle volte. Saranno inoltre realizzati il rifacimento delle impermeabilizzazioni e il restauro delle superfici intonacate e decorate, con attenzione alla conservazione dei caratteri storici e architettonici del manufatto.

Una parte rilevante dell’intervento riguarda il miglioramento sismico, tema particolarmente significativo in un territorio complesso come quello vesuviano. Le opere previste mirano a rafforzare la capacità di risposta della struttura, riducendo le vulnerabilità emerse e garantendo condizioni di maggiore sicurezza per la comunità religiosa, per i fedeli e per chi frequenta l’area del Santuario.

Il cronoprogramma stabilisce una durata di 224 giorni naturali e consecutivi, con conclusione prevista entro il 27 dicembre 2026. Al termine dei lavori, il campanile potrà tornare a essere pienamente sicuro e conservato, mantenendo intatto il suo ruolo di segno identitario per San Sebastiano al Vesuvio e di testimonianza storica nel paesaggio urbano del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to