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Caivano, sgominata banda dei furti agli ATM: 10 fermati dai carabinieri

28/05/2026

Caivano, sgominata banda dei furti agli ATM: 10 fermati dai carabinieri

Dieci persone residenti nel campo rom di Caivano sono state sottoposte a fermo dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord su una presunta organizzazione specializzata in rapine, furti e assalti agli sportelli bancomat.

Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata del 21 maggio al termine di un’attività investigativa sviluppata tra gennaio e aprile 2026, che avrebbe consentito agli inquirenti di raccogliere gravi indizi nei confronti degli indagati. Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, furti, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori.

Oltre 70 episodi tra rapine e furti

Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe messo a segno oltre 70 episodi delittuosi tra rapine ad automobilisti e furti ai danni di attività commerciali nelle province di Napoli, Caserta e Salerno.

Tra i colpi attribuiti alla banda figurano almeno undici assalti, consumati o tentati, contro sportelli bancari ATM. Gli investigatori ritengono che gli indagati utilizzassero la cosiddetta tecnica della “spaccata”: le vetrine venivano sfondante utilizzando auto rubate come arieti, mentre le casse automatiche venivano sradicate attraverso cavi in ferro e funi.

Gli assalti sarebbero stati organizzati con modalità rapide e coordinate, approfittando delle ore notturne per colpire gli istituti di credito e tentare la fuga prima dell’arrivo delle pattuglie.

Gli estintori usati contro i carabinieri durante la fuga

Nel corso delle attività investigative sarebbe emerso anche un episodio particolarmente pericoloso avvenuto durante un inseguimento con i carabinieri. Secondo l’ipotesi accusatoria, in almeno una circostanza i componenti del gruppo avrebbero utilizzato alcuni estintori per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine, spruzzando il contenuto verso i militari per ridurre la visibilità e guadagnare la fuga.

Un elemento che ha contribuito ad aggravare il quadro investigativo delineato dalla Procura di Napoli Nord.

L’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord

L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Il fermo disposto nei confronti dei dieci indagati rappresenta una misura pre-cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari.

Nel comunicato diffuso dalla Procura viene precisato che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e che contro il provvedimento sono ammessi mezzi di impugnazione.

Gli investigatori stanno ora proseguendo gli approfondimenti per verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili al gruppo e ricostruire la rete utilizzata per il riciclaggio dei mezzi rubati e del denaro proveniente dai colpi agli sportelli bancari.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to