Lettera di un napoletano all’antisportivo Strootman: il tempo è galantuomo…LEGGILA TUTTA!

Ciao Kevin.
Ciao lavatrice passata al sapone di Marsiglia, perché la Roma preferisce il Dash di Totti che fa il cucchiaio col Pod.
E’ un peccato, mio caro, che tu te ne va dalla Roma senza aver vinto nulla. Sei arrivato a uno sputo dalla Coppa Italia, ma non ce l’hai fatta.
Ci mancherà il tuo rispetto per l’avversario, dimostrato al San Paolo mentre diventavi un lama, in cui sputavi contro una curva, uscendo dal campo.
Ci mancherà il tuo coraggio, perché dopo averlo fatto, con quel carattere che tutti i giallorossi conoscono e rimpiangono, sei prima scappato negli spogliatoi e poi hai addotto scuse ridicole.

Ci mancherà il tuo essere vincente. Tutti sui social parlano della tua mentalità. In effetti quella bacheca mourinhana che vede una coppa e una supercoppa dei Paesi Bassi, è spesso stata invidiata da Cristiano Ronaldo che di notte piange in silenzio per non averle mai vinte.
Vogliamo parlare poi della tua sportività? Nessuno dimenticherà quella simulazione vergognosa a un derby, dimostrazione plastica della tua lealtà sportiva.
Tu, che nei momenti decisivi non sbagliavi mai. Come contro il Cska.
Tu, che sei un professionista esemplare. Che in tribuna, allo Stadium, hai fatto il gesto dell’ombrello a un tifoso, protetto da amici e un palchetto. Un lord. E come sempre coraggioso.

No, non sono ipocrita, Kevin Strootman.
Penso ti sia un uomo da nulla e un calciatore sopravvalutato che non a caso va via da Roma – ed è un affare, cari giallorossi – dando la colpa a qualcun altro con un’altra recita (lacrime, questo problema con i liquidi risolvilo, e rabbia, buoni per i video sui giornali) che giustamente ricorda a tutti che “nessuno ti ha messo la pistola alla tempia”.
Ti potevano difendere, linciandomi su twitter, solo due twitstar mascherate, comunisti fuori e fascisti dentro, e i lacchè di un ducetto radiofonico che ti assomigliano molto, nel valore personale e nei valori morali. La latrina, ora, è fuori dal villaggio. Dispiace solo non poterti incontrare così spesso e ricordarti il disprezzo che un intero popolo ha per te.
Ciao Kevin, ti auguro ciò che meriti.

Boris Sollazzo

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Amante del Napoli da sempre, con NapoliPage per raccontare la verità e sdoganare alcuni argomenti sul Napoli e sul calcio in generale