Effetto Ancelotti, ecco come il fatturato del Napoli può schizzare in orbita!

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“La fine del calcio italiano” è l’ultimo libro di Marco Bellinazzo, giornalista del “Sole 24 Ore” che da anni si è specializzato sul racconto dello stato economico del mondo del pallone. L’arrivo di Carlo Ancelotti al Napoli non è solo una scelta calcistica ma anche un volano a livello economico, per far crescere il club di De Laurentiis soprattutto sotto il profilo dell’appeal internazionale: “Il bilancio chiuso lo scorso 30 giugno ha un rosso di 15 milioni, è la prima volta che succede nonostante la qualificazione in Champions League. La scelta di Ancelotti punta a conservare la continuità di un progetto di alto livello per il Napoli, per raggiungere quest’obiettivo c’è bisogno di essere molto competitivi in Europa. Le regole della Champions League sono cambiate, prima contava soprattutto il market pool, ci si adagiava sui diritti tv. Gli introiti generati dai risultati, dalle vittorie nei gironi fino al raggiungimento delle fasi ad eliminazione diretta, sono cresciuti del 25%”.

Ha influito molto anche l’esempio della Roma che, disputando la semifinale di Champions League, ha incassato 90 milioni di euro ottenendo la sponsorizzazione di Qatar Airways? “Assolutamente si, il rimbalzo commerciale con le prestazioni di livello europeo è importante, il Napoli non ha sponsor internazionali, non ha una visibilità consolidata. La Juventus è cresciuta dalla prima finale di Champions disputata nel corso di questo ciclo, ha introdotto il criterio dei regional sponsor, quindi di un profilo commerciale costruito per macro-aree, sull’esempio del Manchester United. I ricavi da stadio si svilupperebbero con un progetto decennale, i diritti tv sono abbastanza bloccati, nell’immediato il Napoli può crescere con i risultati in Europa e le partnership internazionali, in tal senso Ancelotti può essere importante”.

Il Napoli da tempo guarda alla Cina per far crescere il suo brand, il dipartimento guidato da Serena Salvione, il progetto di ritiro in Inner Mongolia per la prossima stagione. In questo senso che valore ha Ancelotti? “Ancelotti ha un seguito sui social incredibile, vale di più un suo tweet che tante iniziative predisposte dal Napoli. La Roma e la Juventus hanno predisposto da tempo dei canali commerciali, il Napoli ha iniziato a svilupparli ma sono iniziative che portano risultati sul lungo periodo, non è facile irrompere in nuovi mercati. Con Ancelotti si spera d’accelerare in questo percorso, ma bisogna avere un’automobile funzionante con un ottimo motore, altrimenti l’allenatore non basta”.

Nomi prestigiosi come Benzema? “È molto complicato, il Napoli può avere in organico pochi giocatori che guadagnino più di 4 milioni, ne ha già tre: Hamsik, Mertens e Insigne. L’eventuale operazione Benzema potrebbe svilupparsi solo se il Real Madrid acquistasse un altro centravanti”. Lo si apprende da Tuttonapoli

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