Ancelotti e che frecciate a Sarri: “Io parlo con la società del mercato e a differenza di Sarri…”

ancelotti

A Dimaro si è tenuto un incontro con i tifosi e giornalisti con sul palco il presidente De Laurentiis, Ancelotti e Insigne. Diverse le domande che mettono a confronto Ancelotti e Sarri, e la risposta del nuovo allenatore del Napoli sono le seguenti:

“Ritiene davvero il Napoli competitivo ai massimi livelli? C’è chi l’ha criticata per il suo aziendalismo”. “Non lo dico io, ha fatto 91 punti. Si poteva far meglio in Champions ed Europa League, ma in campionato è stato fatto il massimo.

Sono aziendalista? Certo, io conosco il mio club e il suo fatturato, non sono al Real Madrid e al Bayern, conosco bene le possibilità del club e la strategia di mercato è stata fatta di comune accordo tra le mie idee e quelle della società. Credo che un allenatore debba essere un aziendalista.

Per fare al meglio il proprio mestiere serve il supporto della società. Palrare di altri calciatori vorrebbe dire che non mi piacciono i calciatori che ci sono adesso, ma io questi calciatori devo guardarli in faccia ogni giorno, non mi è mai piaciuto parlare di altri. Resto concentrato sui miei ragazzi, il gruppo è sano e composto da calciatori bravi”. 

“Sarri ci chiese tempo, lei di quanto ne avrà bisogno per essere apprezzato? “Mi auguro di riuscirci subito. Conosco bene il valore della squadra e quanto di buono ha fatto, ho accettato la sfida per tutte queste circostanze.

Ho scelto Napoli perché da 12 anni è sempre in crescita, negli ultimi 3 hanno fatto cose straordinarie, ho notato in questi giorni il loro alto livello di conoscenza tecnico-tattica. E poi c’è l’ambiente, la passione dei tifosi: per questi motivi e tanti altri ho accettato questa bella esperienza”. 

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.