Analisi Samp-Napoli, sicuri che la sconfitta sia meritata? Ecco gli errori

analisi napoli samp albiol quagliarella
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Il Napoli perde contro la Samp a Marassi e si parla di squadra persa e confusa, senza idea di gioco e cose simili. Ma prima di iniziare a sparare sentenze, vogliamo avere verso questa sconfitta un approccio di analisi diverso, ovvero facendo l’uso dei numeri e dei fatti, che non mentono mai. CLICCA QUI PER GLI HIGHLIGHTS

SAMP NAPOLI, ANALISI IL DOMINIO DEL CAMPO

Andiamo come prima cosa ad analizzare il dominio del campo. Il possesso palla è leggermente a favore del Napoli con il 51% distribuito in questo modo, il 54% del tempo il pallone è stato nella metà campo della Sampdoria, mentre il restante 46% nella metà campo del Napoli.

Questo va a dimostrare come il Napoli abbia nel corso dell’intera partita leggermente dominato il campo. Ma se andiamo a vedere nello specifico il Napoli nel secondo tempo ha avuto un possesso del 54%, a dimostrazione che la reazione vi è stata alla ripresa, e addirittura fino al gol di Quagliarella il possesso tra il 45′ e il 75′ era del 65%. Nel primo tempo il possesso è a favore della Samp con il 51.5%, questo dimostra come l’approccio sia stato sbagliato, ma se il Napoli vuole può dominare l’avversario ha dimostrato che può farlo.

ANALISI DELLA PERICOLOSITÀ E I TIRI IN PORTA

L’altro aspetto fondamentale che vogliamo invece sottolineare sono i tiri in porta. La Sampdoria ha tirato 9 volte, mentre il Napoli il doppio, ben 18 volte (ben 9 proprio nell’arco 45-75 con la Samp che tira solo una volta). Quindi non si può dire che il Napoli non abbia creato nulla, però dobbiamo andare a vedere la pericolosità dei tiri.

I tiri nello specchio sono 3 per la Samp e 4 per il Napoli, quindi una percentuale di precisione per la Samp del 33% mentre per il Napoli del 22%, questo ci porta a dire che il Napoli ha difeso con meno filtro lasciando più facilmente lo specchio a differenza della Samp che si è chiusa meglio dopo il doppio vantaggio. Quest’ultima cosa è avvalorata dal fatto che ben 7 tiri sono stati rimpallati dalla difesa. Di base però il Napoli si è reso molto pericoloso con ben 9 tiri da dentro l’area di rigore a differenza dei 4 della Sampdoria. Tra l’altro le occasioni da gol sono 6 per la Sampdoria e ben 11 per il Napoli, quindi non solo la difesa come colpevole della sconfitta, ma soprattutto la finalizzazione mancata, mentre la creazione di gioco ci è stata, seppur concentrata nei 30 minuti del secondo tempo.

CHILOMETRI CORSI, NAPOLI DIETRO

Di seguito invece vi proponiamo i chilometri corsi da entrambe le squadre, il Napoli ben 7 in meno nel totale, non tanto per quanto riguarda gli “sprint” (ovvero accelerazioni) dove gli azzurri sono a pari passo con i doriani, con Zielinski e Ounas che sono stati molto veloci (capacità quindi di creare azioni improvvise), ma è molto dietro per quanto riguarda la corsa (la voce ‘run’), infatti lì sono ben 8 i chilometri in meno della Sampdoria, condizione fisica o poca attenzione e concentrazione?

Basti vedere le velocità medie nella fase di Run, con i giocatori della Sampdoria che sono tutti sopra di una spanna a quelli del Napoli, è qui che si creano tante volte delle superiorità numeriche, con i giocatori che non recuperano in fretta le proprie posizioni o che in attacco non si fanno trovare pronti.

samp napoli kilometri corsi
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CONCLUSIONI FINALI SUL NAPOLI

Cosa possiamo dire quindi alla fine? Il Napoli scende in campo chiaramente con una mentalità non eccelsa, lasciando alla Sampdoria dei tiri “facili” da concludere, nonostante nel primo tempo il gioco fosse stato equilibrato, la Samp sfrutta bene le occasioni avute e finalizza benissimo (quindi tanta bravura dei giocatori blucerchiati nel finalizzare, magari il risultato è stato troppo ampio rispetto al gioco espresso dalle due squadre).

Dopo il doppio vantaggio dovuto ad una difesa facile da bucare oltre che alla finalizzazione dei doriani, la Samp si chiude a riccio, nel secondo tempo subisce per 30 minuti un assalto azzurro che però non si concretizza proprio grazie alla fitta difesa, scarsa finalizzazione dei nostri e in parte bravura del portiere. Poi la mazzata del terzo gol, che non è altro che un capolavoro di Quagliarella.

Possiamo dire che la sconfitta sia meritata? Sì, il Napoli paga l’atteggiamento sbagliato del primo tempo e nonostante un equilibrio in campo, in difesa la squadra azzurra è facile da bucare. Nel secondo tempo nonostante il dominio per 30 minuti manca la finalizzazione, e paga proprio quel doppio vantaggio che permette alla Samp di difendersi e rimpallare gli attacchi avversari.

Possiamo dire che se il Napoli scendesse con maggiore voglia dal primo minuti, attaccando in maniera decisa, ma senza squilibrarsi troppo dietro, restando concentrati e coperti, si può tranquillamente parlare di un Napoli che schiaccia l’avversario, però non deve più regalare i primi tempi, perchè l’avversario ti punisce se non difendi concentrato e ordinato.

QUI L’ORIGINE DEI DATI ANALIZZATI

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.