Allegri fa finta di niente, ma Ronaldo sta vivendo un dramma e la Juve è incazzata nera

Si avvicina Udinese-Juventus. Dalla sala conferenze dell’Allianz Stadium, Massimiliano Allegri presenta il match contro i friulani in conferenza stampa: “Abbiamo tante partite, al di là delle questioni tecniche e dell’intesa reciproca, devo far ruotare in attacco” le prime parole del tecnico bianconero.

MOMENTO RONALDO – “Cristiano sta bene. Le vicende che lo coinvolgono? Lo conosco da tre mesi, ma posso dire che nella sua carriera ha sempre dato prova di professionalità in campo e fuori, ed è anche impegnato nel sociale. Quanto a domani, è pronto per rientrare. La Nazionale? Sapevo che avesse concordato con il ct e il presidente portoghese di non andare. Il momento? E’ delicato ma lui ha le spalle larghe. Lo vedo sereno in allenamento. La professionalità dentro e fuori dal campo di Ronaldo è indiscutibile”.

IN & OUT – “Khedira e Rugani sono out, De Sciglio è a disposizione e Doulgas Costa lo sarà contro il Genoa. Domani in porta gioca Szczesny. Bentancur ha possibilità di partire, valuterò l’allenamento lui ed Emre Can. Ripeto: domani è una partita dal forte impatto fisico e mentale. In attacco o giocano Mandzukic, Dybala e Cristiano, oppure uno sta fuori. Cuadrado sta crescendo e l’assist gli ha dato motivazione. Khedira? Vediamo l’entità dell’infortunio. Comunque ne approfitterà per riposare, e abbiamo cambi di ottimo livello”.

BERNARDESCHI – “Con i miei rimproveri non volevo sminuire la Fiorentina. Il peso specifico di un pallone, quando giochi alla Juventus, ha un valore diverso rispetto a tutte le altre squadre. Un pallone può farti vincere o perdere una partita, un campionato o una Champions. Non avevo nessuna intenzione di offendere la Fiorentina: sono Toscano, Firenze è una bellissima città. Semplicemente, qui si deve fare un salto mentale. Infatti, le energie che si sprecano alla Juventus sono differenti di quelle spese in una squadra che non ha l’obbligo di vincere”.

VERSO UDINE – “Adesso concludiamo al meglio questo filotto di sette partite, poi prima della pausa di novembre ne avremo altre sei. Preparare una partita dopo che si è vinto per nove volte di seguito non è facile. Domani l’aspetto fisico e mentale saranno determinanti. Loro da due sconfitte, giocano molto sulle ripartenze. Servirà tirare fuori tutte le energie mentali. Sarà una gara spartiacque per noi”.

OBIETTIVO CHAMPIONS – “Questa rosa è molto migliorata, merito della società. Se siamo più forti del passato lo vedremo a fine anno, in base alle vittorie. Abbiamo vinto tanto e manca la Champions League”.

PROTESTA TIFOSI – “I tifosi ci sono sempre vicini. Ogni momento va vissuto con entusiasmo da parte di tutti, perché un periodo del genere non si presenta sempre. Va vissuto un presente di grande soddisfazione, vincere non è semplice. Abbiamo bisogno dell’entusiasmo dell’Allianz Stadium, quando giochiamo in casa”.

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