Salone del Restauro, tre cantieri napoletani a Ferrara
14/05/2026
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli partecipa anche quest’anno al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara 2026, appuntamento nazionale dedicato alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’istituto porterà al confronto pubblico tre interventi selezionati tra i diciotto cantieri attualmente attivi nel territorio di competenza, presentando esperienze diverse per contesto, metodo e finalità, ma unite da una stessa impostazione: tutelare i beni storici, approfondirne la conoscenza e restituirli alla fruizione collettiva attraverso progetti capaci di integrare ricerca, restauro e nuova funzionalità.
San Francesco e Villa Favorita, restauro e riuso dei luoghi storici
Il primo intervento sarà dedicato al Convento di San Francesco a Castellammare di Stabia, in programma il 12 maggio nella Sala MiC 2 del padiglione 3, durante la sessione pomeridiana. Il recupero del complesso conventuale viene presentato come un esempio di collaborazione istituzionale tra Ministero della Cultura, Comune e Diocesi, con un progetto orientato alla riqualificazione di un’intera insula storica.
L’obiettivo è coniugare restauro e rifunzionalizzazione, adottando un linguaggio architettonico contemporaneo capace di dialogare con le stratificazioni del complesso. Il cantiere, quindi, non riguarda soltanto la conservazione materiale degli spazi, ma anche la possibilità di riportare l’ex convento dentro la vita della città, rendendolo leggibile, utilizzabile e coerente con la memoria del luogo.
Nella stessa sessione sarà illustrato anche l’intervento su Villa Favorita a Ercolano, una delle più importanti ville vesuviane del Miglio d’Oro. Il progetto, finanziato nell’ambito del PNRR, viene indicato come il più consistente tra quelli del Ministero della Cultura in questo ambito. Il programma comprende restauro, messa in sicurezza e recupero di un bene di grande valore storico e paesaggistico, con l’intento di restituire centralità a un luogo simbolico del patrimonio vesuviano.
Cimitile e il valore dei cantieri della Soprintendenza
Il 13 maggio, nella Sala MiC 1 del padiglione 4, sarà la volta del complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, uno dei siti più rilevanti per la storia del cristianesimo delle origini. L’intervento riguarda il recupero di una parte significativa del complesso, attraverso il restauro delle superfici e un lavoro di rilettura delle architetture scomparse, pensato per rendere più chiara la percezione del sito e migliorarne la fruizione.
La presentazione dei tre cantieri sarà affidata alla soprintendente Paola Ricciardi, affiancata dai funzionari responsabili dei singoli progetti: l’architetto Brunella Como per il Convento di San Francesco a Castellammare di Stabia, l’architetto Serena Borea per Villa Favorita a Ercolano e la restauratrice Palma Maria Recchia per le Basiliche Paleocristiane di Cimitile.
La presenza al Salone del Restauro consente alla SABAP NA-MET di condividere metodi, risultati e questioni aperte emerse nei cantieri, mettendo in evidenza il lavoro quotidiano svolto sul patrimonio dell’area metropolitana di Napoli. Ferrara diventa così uno spazio di confronto tecnico e culturale, nel quale raccontare come la tutela possa trasformarsi in conoscenza, cura dei luoghi e restituzione pubblica di beni che appartengono alla storia delle comunità.
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