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Napoli, 21 beni confiscati a bando per il sociale

11/05/2026

Napoli, 21 beni confiscati a bando per il sociale

Il Comune di Napoli ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per assegnare 21 beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di affidarli gratuitamente a soggetti del Terzo Settore per progetti di riutilizzo sociale. L’iniziativa, promossa dal Servizio Beni Confiscati dell’Ente, punta a trasformare spazi sottratti alle mafie in luoghi destinati a servizi, cultura, solidarietà, aggregazione e cittadinanza attiva, a beneficio dei quartieri e della comunità cittadina.

Concessione gratuita per progetti senza scopo di lucro

L’avviso riguarda 21 unità immobiliari distribuite sul territorio comunale. Gli enti interessati dovranno presentare proposte con una chiara finalità sociale, capaci di rispondere ai bisogni concreti delle aree in cui i beni si trovano. Tra le attività ammissibili rientrano servizi alla persona, centri aggregativi, laboratori educativi, iniziative culturali, percorsi di economia solidale e progetti rivolti alla comunità.

La concessione gratuita dei beni confiscati si inserisce nel percorso previsto dal Codice Antimafia, che consente di restituire alla collettività patrimoni un tempo legati alla criminalità. Possono partecipare enti del Terzo Settore, associazioni, cooperative sociali e organizzazioni di volontariato, chiamati a proporre interventi sostenibili, radicati nel territorio e coerenti con la funzione pubblica degli immobili.

Per l’amministrazione comunale, l’assegnazione rappresenta un passaggio di valore civile e istituzionale. L’assessore alla Legalità Antonio De Iesu ha collegato il bando alla volontà di restituire ai cittadini luoghi che in passato erano simbolo di sopraffazione mafiosa, trasformandoli in motori di sviluppo sociale e partecipazione.

Domande entro il 24 luglio, sopralluoghi obbligatori

Le richieste di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 13 del 24 luglio 2026. Prima della candidatura è necessario effettuare un sopralluogo obbligatorio presso gli immobili indicati nell’avviso. La domanda per il sopralluogo dovrà essere inviata tramite PEC all’indirizzo [email protected] entro le ore 12 del 3 giugno 2026, rispettando il calendario tassativo allegato alla procedura.

La fase dei sopralluoghi permetterà ai soggetti interessati di conoscere direttamente condizioni, caratteristiche e potenzialità degli spazi, così da presentare progetti adeguati alla destinazione dei beni e alle esigenze dei territori. La qualità della proposta sarà decisiva per garantire che gli immobili diventino presidi reali di inclusione, legalità e servizio pubblico.

Il testo integrale dell’avviso, i documenti completi e l’elenco dettagliato dei 21 beni sono consultabili sul portale istituzionale del Comune di Napoli. Con questo bando, l’amministrazione apre una nuova fase di riuso sociale del patrimonio confiscato, affidando alla collaborazione con il Terzo Settore il compito di trasformare beni sottratti alla criminalità in opportunità concrete per cittadini, associazioni e quartieri.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.