Giovani, sport e sussidiarietà: a Napoli un modello educativo per contrastare la vulnerabilità
15/02/2026
Lo sport come strumento di crescita personale, come occasione di riscatto, come luogo in cui sperimentare regole, responsabilità e relazioni. È attorno a questa visione che prende forma l’iniziativa dedicata alla nuova sussidiarietà applicata ai giovani, con particolare attenzione a chi presenta profili di vulnerabilità sociale ed educativa. Un percorso che non si limita alla dimensione agonistica, ma che intreccia pedagogia, inclusione e cittadinanza attiva.
Il progetto sarà presentato lunedì 16 febbraio alle ore 12.00, nel corso di una conferenza stampa promossa da Unione Industriali Napoli e dal Comitato “Lo Sport per Napoli”. L’incontro si terrà presso la sede dell’Unione, in piazza dei Martiri 58, e riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’impresa e dello sport.
Sussidiarietà e responsabilità condivisa: il ruolo delle istituzioni e del territorio
Il concetto di sussidiarietà, in questo contesto, assume un significato concreto: costruire reti tra soggetti pubblici e privati per offrire ai giovani opportunità strutturate, capaci di incidere sui percorsi di vita. Non si tratta soltanto di sostenere attività sportive, ma di creare un ambiente educativo in cui lo sport diventi veicolo di legalità, disciplina e appartenenza comunitaria.
All’incontro interverranno Costanzo Jannotti Pecci, Presidente dell’Unione Industriali Napoli; Francesco Bocchini, Professore di Diritto Costituzionale all’Università Luigi Vanvitelli; Paolo del Vecchio, Presidente del Comitato “Lo Sport per Napoli”; Giovanni Cacace, Primicerio dell’Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini; Patrizio Oliva, Campione Olimpico e rappresentante dell’Associazione Milleculure; Fortunato Fazio, per Banca Fideuram; Gianfranco Coppola, Presidente USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana.
La pluralità delle presenze testimonia l’intenzione di superare interventi frammentati, favorendo invece un’azione coordinata che coinvolga competenze giuridiche, sociali, economiche e sportive. Il dialogo tra questi ambiti mira a definire un modello stabile, capace di offrire ai giovani strumenti concreti per affrontare contesti difficili.
Sport come leva pedagogica e presidio di legalità
A concludere i lavori, moderati da Pierpaolo Petino, Segretario USSI Campania, saranno Antonio De Iesu, Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, e Chiara Marciani, Assessore alle Politiche giovanili e sociali. La loro presenza rafforza l’idea di uno sport inteso come presidio civico, in grado di contribuire alla prevenzione del disagio e alla promozione di percorsi alternativi alla marginalità.
L’obiettivo dichiarato è dare forma a una sussidiarietà che non resti enunciato teorico, ma si traduca in progettualità operative: programmi di inclusione sportiva, tutoraggio educativo, accompagnamento sociale. In questa prospettiva, l’attività fisica diventa spazio di apprendimento e occasione di riconoscimento, dove il talento può emergere ma, soprattutto, dove ciascun giovane può trovare un contesto che lo sostenga.
Articolo Precedente
Montemarano e Castelvetere: variazioni ai bus per il Carnevale 2026
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to