Fucito rilancia il “campo largo” e indica Fico come candidato per la Regione
di Redazione
08/09/2025
La dichiarazione diffusa dal capogruppo “Manfredi Sindaco”, Fulvio Fucito, mette un punto fermo nel dibattito politico che attraversa il Consiglio comunale e, al tempo stesso, apre un varco sulle prossime sfide regionali. Fucito ha ribadito come l’esperienza guidata dal sindaco Gaetano Manfredi rappresenti la prova tangibile che un’alleanza ampia, costruita sull’inclusione delle diverse anime progressiste e riformiste, può tradursi in risultati amministrativi concreti, riconosciuti anche oltre i confini di Napoli.
L’orizzonte regionale e la candidatura di Roberto Fico
Il passaggio più significativo del suo intervento riguarda la Regione Campania. Per Fucito, la prosecuzione del “campo largo” non deve restare confinata all’esperienza comunale, ma trovare un naturale sbocco nella competizione regionale, individuando in Roberto Fico la candidatura più adatta a rappresentare questo percorso. La figura dell’ex presidente della Camera viene indicata come il punto di equilibrio tra identità diverse ma complementari di un’area politica che intende rafforzarsi attraverso la collaborazione e non la frammentazione.
Fucito ha chiarito che il gruppo consiliare “Manfredi Sindaco” lavora su questa prospettiva e vi si riconosce pienamente, sottolineando come l’obiettivo sia mantenere una coerenza di metodo e di visione anche nel passaggio a un livello istituzionale superiore.
Le fratture interne e il caso Paipais
All’interno della stessa lista, tuttavia, non mancano posizioni divergenti. Il riferimento diretto è alle dichiarazioni del consigliere Demetrio Paipais, giudicate incompatibili con la linea del gruppo. Secondo Fucito, chi si discosta da questo percorso sceglie di collocarsi al di fuori dell’esperienza politica nata con Manfredi. Un atteggiamento che suscita stupore e dispiacere, ma che al tempo stesso chiarisce i confini dell’appartenenza politica.
La coordinatrice cittadina, Angela Cammarota, aveva già anticipato la posizione sulla permanenza di Paipais, lasciando intendere che la sua adesione alla lista non sia più sostenibile. Un segnale che evidenzia come, al di là della retorica unitaria, la compattezza del gruppo dipenda dalla condivisione di un progetto che guarda alla Regione Campania come banco di prova decisivo.
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