Bradisismo, contributi fino al 50% per case vulnerabili
22/04/2026
È aperta la possibilità di chiedere contributi economici per interventi di riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici privati situati nei Comuni di Bacoli, Napoli e Pozzuoli compresi nella zona di intervento legata al rischio bradisismico. La misura riguarda le abitazioni principali, abituali e continuative che, dopo i sopralluoghi effettuati con la scheda CARTIS-edificio, hanno ricevuto un esito di vulnerabilità ammesso al finanziamento.
Chi può presentare la domanda di contributo
I contributi sono destinati ai proprietari o agli aventi titolo di edifici residenziali privati che rientrano nell’area individuata per il rischio bradisismico e che hanno ottenuto una classificazione Ccartis, Dcartis, Ecartis o Fcartis. Per queste categorie la domanda può essere presentata secondo le modalità indicate nel vademecum reso disponibile per i cittadini.
Per gli edifici classificati Bcartis, invece, l’accesso al contributo è subordinato a una condizione ulteriore: il Comune dovrà prima verificare l’eventuale disponibilità di risorse residue e pubblicare l’apposita comunicazione nell’Albo pretorio dopo il 1° settembre di ogni anno e fino al 2029. Si tratta quindi di una possibilità successiva, legata ai fondi che dovessero restare disponibili dopo l’esame delle domande prioritarie.
Nel caso di edifici composti da più unità immobiliari, basta la presenza di almeno un’abitazione principale, abituale e continuativa per consentire la richiesta del contributo sull’intero stabile. Restano esclusi gli edifici che hanno già beneficiato di contributi per la riparazione dei danni e la riqualificazione sismica in seguito agli eventi del 20 maggio 2024 e del 13 e 15 marzo 2025.
Quante risorse sono disponibili e cosa copre il finanziamento
Le somme stanziate arrivano dalla Legge di bilancio 2025, che ha previsto un plafond complessivo di 100 milioni di euro, distribuiti in cinque annualità da 20 milioni ciascuna tra il 2025 e il 2029. Le risorse sono destinate agli edifici residenziali privati dei tre Comuni coinvolti e servono a sostenere interventi di rafforzamento locale o di miglioramento sismico.
Il contributo può coprire fino al 50 per cento dei costi ammissibili. La misura si inserisce nel quadro delle azioni previste per affrontare la fragilità del patrimonio edilizio nelle aree interessate dal fenomeno del bradisismo e si affianca agli strumenti già introdotti con il Piano straordinario di analisi della vulnerabilità sismica previsto dal decreto legge 140 del 2023.
Il provvedimento punta a incentivare lavori mirati sugli edifici privati, con l’obiettivo di ridurre il livello di esposizione al rischio e migliorare la sicurezza delle abitazioni che si trovano nella fascia più delicata dell’area flegrea.
Il vademecum e i passaggi da controllare prima della domanda
I cittadini interessati sono invitati a verificare con attenzione l’esito del sopralluogo già comunicato dal Comune e a consultare il vademecum predisposto per accompagnare la presentazione della domanda. Nel documento sono indicate le condizioni di accesso, le scadenze, la documentazione richiesta e le modalità operative da seguire per l’inoltro della richiesta di contributo.
Il riferimento normativo principale resta il decreto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare del 12 novembre 2025, disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione civile, dove è consultabile anche la mappa con la zona di intervento. Per chi è in possesso di un esito CARTIS-edificio, il primo controllo utile riguarda proprio la classe assegnata, perché da quella dipende l’accesso immediato o differito ai fondi.
La misura rappresenta uno dei passaggi operativi più rilevanti nel percorso di prevenzione costruito per l’area interessata dal bradisismo, con un’attenzione particolare agli edifici residenziali e alla permanenza in sicurezza delle famiglie nelle abitazioni principali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to