Vesuvio Gravel, 360 chilometri in bici nella Campania Felix
27/05/2026
Dal 22 al 24 maggio 2026 la Vesuvio Gravel ha attraversato la Campania con un percorso ad anello di oltre 360 chilometri, più di 4.000 metri di dislivello e partenza e arrivo sulle sponde del Lago d’Averno, a Pozzuoli. L’evento cicloturistico, dedicato a biciclette gravel, MTB ed e-bike, ha confermato la propria identità di viaggio lento, immersivo e non competitivo, portando i partecipanti tra mare, vulcani, borghi medievali, strade storiche, sentieri sterrati e paesaggi che raccontano la ricchezza della Campania Felix.
Un viaggio tra Campi Flegrei, Casertano e Irpinia
La Vesuvio Gravel non è stata una gara, ma una sfida personale costruita sulla libertà del bikepacking: nessun cronometro, nessuna classifica, nessun tempo limite, soltanto una traccia GPS da seguire e il Vesuvio come presenza costante all’orizzonte. Il campo base ufficiale è stato allestito giovedì 21 maggio al Giardino dell’Orco, sulle rive del Lago d’Averno, dove i partecipanti sono stati accolti prima della partenza.
La prima tappa, venerdì 22 maggio, ha collegato Pozzuoli a Pietravairano lungo circa 130 chilometri e 1.000 metri di dislivello. Il percorso ha condotto i cicloturisti dai Campi Flegrei al territorio casertano, attraversando pinete, spiagge, sterrati, tratti della Via Francigena del Sud, castagneti e borghi sospesi nel tempo. Tra i momenti più apprezzati, la sosta nel borgo di Casamostra a Teano, presso lo storico lavatoio curato dall’associazione Casamostra Rinasce, e l’arrivo a Pietravairano, dove i partecipanti sono stati accolti dall’amministrazione comunale.
La seconda tappa, sabato 23 maggio, ha portato il gruppo da Pietravairano alla Valle Caudina, con altri 130 chilometri e circa 1.400 metri di dislivello. L’itinerario ha toccato Capua, Teano, Casertavecchia, Montesarchio e i territori compresi tra il Parco del Taburno e il Partenio. Particolarmente partecipata la sosta al Belvedere di San Leucio, ospiti degli organizzatori dell’Epica Ciclostorica di Caserta.
Dal Vesuvio al Lago d’Averno, sport e scoperta del territorio
La terza tappa, domenica 24 maggio, ha riportato i partecipanti verso Pozzuoli con un finale di forte impatto paesaggistico: dall’antico acquedotto romano del Serino fino a quota 1.000 metri sul Vesuvio, passando per sentieri vulcanici, Napoli e il ritorno al Lago d’Averno. Un tratto conclusivo che ha unito fatica, bellezza e memoria, trasformando l’esperienza in un racconto fisico del territorio campano.
L’edizione 2026 ha confermato la Vesuvio Gravel come un modo diverso di vivere la regione, lontano dalla fruizione veloce e più vicino alla scoperta dei luoghi attraverso il ritmo della pedalata. Le antiche strade consolari, la Via Francigena del Sud, i vigneti, i laghi, le foreste e i centri storici sono diventati parte di un itinerario capace di unire sport, turismo sostenibile, comunità locali e libertà di movimento.
La manifestazione è promossa dall’Associazione Napoli Pedala, inserita nel calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport e rappresenta il terzo appuntamento del Napoli Bike Festival. L’iniziativa si è svolta con il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia, di INAIL Campania e con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli. Vesuvio Gravel ha fatto parte anche della Primavera della Mobilità Dolce di AMODO ed è stata tappa del campionato Gran Gravel dell’ARI Audax Italia.
Articolo Precedente
Caserta, deviazioni bus il 28 e 31 maggio per traffico e basket
Articolo Successivo
Tomba del Cerbero, interpello per archeologo a Giugliano
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to