Scoperto manufatto abusivo e sospetta attività di riciclaggio a Scampia
di Redazione
14/10/2025
Operazione congiunta di Polizia Locale, Carabinieri e Napoli Servizi
Un intervento mirato ha portato alla luce, nel quartiere Scampia di Napoli, un caso di abusivismo edilizio e un’attività illecita riconducibile al presunto riciclaggio di componenti di veicoli. A condurre l’operazione sono stati gli agenti dell’Unità Operativa Scampia della Polizia Locale, in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Marianella e con il supporto tecnico della Napoli Servizi.
Un manufatto costruito senza permessi sul suolo pubblico
Durante i controlli, le forze dell’ordine hanno individuato una struttura in muratura realizzata sul marciapiede di via Emilio Scaglione, costruita con pareti in cemento intonacate e chiusa da un cancello in ferro. L’edificio, privo di qualsiasi titolo autorizzativo, è stato immediatamente sottoposto a sequestro preventivo. La presenza di un manufatto di tali dimensioni su area pubblica conferma, ancora una volta, la complessità del controllo del territorio in una zona che da anni rappresenta un laboratorio urbano di legalità e riscatto.
Secondo quanto riferito dagli operatori, la costruzione abusiva era utilizzata come punto di accesso o deposito per altre attività non meglio specificate, elemento che ha spinto gli inquirenti ad approfondire ulteriormente la vicenda.
Centinaia di pezzi di veicoli rinvenuti nei locali adiacenti
La perquisizione ha poi interessato un locale vicino e le aree comuni di un complesso edilizio pubblico. All’interno sono state trovate centinaia di parti di veicoli — bauletti di motocicli, paraurti, fari e numerosi accessori automobilistici — di cui non è stato possibile verificare la provenienza. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro probatorio con l’ipotesi di reato di riciclaggio.
Per entrambe le operazioni, la Polizia Locale e i Carabinieri hanno redatto una comunicazione di notizia di reato a carico di ignoti, mentre le segnalazioni formali verranno inoltrate agli uffici comunali competenti per la tutela del patrimonio pubblico.
L’azione congiunta conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrastare l’abusivismo e la criminalità ambientale in un’area complessa ma in continua rinascita.
Articolo Precedente
Controlli sui micro-nidi a Fuorigrotta: tre strutture irregolari
Redazione