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Rilevazione ISTAT delle Persone Senza Dimora: Napoli tra le città coinvolte nel 2026

12/01/2026

Rilevazione ISTAT delle Persone Senza Dimora: Napoli tra le città coinvolte nel 2026

Tra la fine di gennaio e l’inizio del nuovo anno statistico, l’Italia torna a interrogarsi su una delle forme più estreme di fragilità sociale. Il 26, 28 e 29 gennaio 2026, in 14 grandi città italiane, si svolgerà la Rilevazione Nazionale delle Persone Senza Dimora, promossa da ISTAT e realizzata sul campo da fio.PSD. Anche Napoli partecipa a questa azione coordinata, che rientra nel quadro del Censimento e punta a fornire dati solidi per politiche pubbliche più mirate.

La rilevazione non è una semplice fotografia numerica. È un’operazione complessa, che mette insieme competenze statistiche, conoscenza dei territori e presenza diretta nei luoghi dove la marginalità si manifesta con maggiore evidenza. L’obiettivo è conoscere meglio il fenomeno della grave emarginazione adulta, superando stime parziali e percezioni frammentarie.

Perché contare chi vive in strada

Misurare un fenomeno che, per definizione, sfugge ai registri amministrativi è una sfida metodologica e civile. La rilevazione mira a contare le persone senza dimora e a raccogliere informazioni qualitative utili a comprendere bisogni, percorsi e criticità. Questi dati diventano uno strumento operativo per programmare servizi, allocare risorse e valutare l’efficacia degli interventi, evitando risposte generiche o scollegate dalla realtà.

Il progetto si fonda su una grande azione collettiva: istituzioni, operatori sociali e volontari lavorano insieme per costruire una base conoscitiva condivisa, indispensabile per migliorare le politiche di contrasto alla povertà estrema.

Come si svolge la rilevazione: due momenti distinti

La rilevazione si articola in due fasi complementari. La prima è una conta notturna delle persone che dormono in strada o che accedono a dormitori e strutture di accoglienza. È un passaggio delicato, che richiede attenzione ai contesti e rispetto delle persone incontrate.

La seconda fase prevede un’indagine campionaria tramite interviste, realizzate con una parte delle persone individuate durante la prima serata. Questo consente di affiancare al dato numerico elementi informativi utili a leggere il fenomeno in modo più articolato, senza ridurlo a una cifra.

Volontari cercasi: come partecipare a Napoli

Per la riuscita dell’iniziativa è fondamentale la costruzione di una Rete di Rilevazione. A Napoli è possibile candidarsi come volontaria o volontario entro il 20 gennaio 2026. È richiesto essere maggiorenni e compilare il form di candidatura disponibile sul sito dedicato alla città.

Non è necessaria esperienza pregressa. Sono particolarmente benvenuti studenti universitari, operatori del sociale, cittadine e cittadini attivi, associazioni locali. Servono buon senso, spirito collaborativo e rispetto delle persone incontrate. I volontari saranno organizzati in squadre, ciascuna assegnata a un’area della città da percorrere a piedi o con mezzi propri. Ogni gruppo sarà guidato da operatori formati, con esperienza diretta sul campo.

Formazione e sicurezza: elementi centrali del progetto

Prima dell’uscita è prevista una formazione obbligatoria, online o in presenza, che fornirà informazioni sul progetto, istruzioni operative e linee guida comportamentali e di sicurezza. La comunicazione delle modalità avverrà via email dopo la candidatura.

La sicurezza è considerata una priorità: gli itinerari saranno scelti con attenzione e tutti i volontari saranno coperti da assicurazione per le ore di attività. Partecipare alla rilevazione significa vivere un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, accompagnata e tutelata.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.