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Premi di produttività, il Ministero aggiorna i dati: quasi 118mila contratti depositati

19/02/2026

Premi di produttività, il Ministero aggiorna i dati: quasi 118mila contratti depositati

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un nuovo report sull’andamento dei premi di produttività, basato sui dati raccolti attraverso la procedura di deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali attivata dopo il Decreto Interministeriale del 25 marzo 2016, che disciplina la detassazione dei premi di risultato.

Il documento, aggiornato al 15 gennaio 2026, offre una fotografia dettagliata dell’utilizzo dello strumento in Italia e della sua diffusione nei diversi territori e settori produttivi. Il report è strutturato in due sezioni: la prima analizza l’andamento generale dei contratti depositati nel tempo, mentre la seconda si concentra esclusivamente sui contratti attualmente attivi.

I numeri complessivi: 117.947 contratti depositati

Alla data di aggiornamento risultano depositati complessivamente 117.947 contratti redatti ai sensi dell’articolo 5 del decreto. Tra questi, 9.114 depositi di conformità riguardano contratti ancora attivi, segno di una misura che continua a essere utilizzata come leva contrattuale, soprattutto in ambito aziendale.

Nel dettaglio, dei contratti attivi:

  • 8.073 sono contratti aziendali

  • 1.041 sono contratti territoriali

La prevalenza degli accordi aziendali conferma che la contrattazione di secondo livello, in particolare nelle imprese strutturate o nelle realtà più dinamiche, resta lo strumento principale per collegare salario variabile e performance.

Obiettivi: produttività, redditività e welfare al centro degli accordi

Tra i contratti attivi, la finalità più frequente resta l’incremento della produttività: 7.348 contratti prevedono obiettivi collegati a questo parametro. Seguono 5.792 accordi che puntano sulla redditività e 5.115 che inseriscono obiettivi di qualità, elementi spesso utilizzati per legare il premio non solo alla quantità del lavoro, ma anche alla sua efficienza e ai risultati ottenuti.

Non manca una componente orientata alla partecipazione: 904 contratti includono piani di coinvolgimento dei lavoratori. Ancora più significativo il dato sul welfare aziendale: 6.222 contratti prevedono misure di welfare, confermando come la leva dei premi di risultato venga spesso affiancata a strumenti di sostegno al benessere dei dipendenti, con un impatto diretto sulla conciliazione vita-lavoro.

Distribuzione geografica e settori: il Nord resta dominante

Dal punto di vista territoriale, la diffusione dei contratti continua a essere fortemente sbilanciata verso il Nord Italia, che concentra il 74% dei depositi. Il Centro rappresenta il 17%, mentre il Sud si ferma al 9%, evidenziando ancora una differenza strutturale tra aree del Paese, legata alla dimensione del tessuto produttivo e alla capacità di utilizzare strumenti avanzati di contrattazione.

Anche la ripartizione settoriale conferma tendenze consolidate:

  • 62% nel comparto servizi

  • 37% nell’industria

  • 1% nell’agricoltura

Il peso dei servizi segnala come i premi di produttività non siano più esclusiva della manifattura, ma siano entrati stabilmente in ambiti come logistica, commercio, consulenza e attività a elevata intensità organizzativa.

Dimensione aziendale: prevalgono le imprese sotto i 50 dipendenti

Un dato interessante riguarda la dimensione delle imprese coinvolte. Il 49% dei contratti si riferisce a aziende con meno di 50 dipendenti, mentre il 15% riguarda imprese con un organico compreso tra 50 e 99 addetti. Il restante 36% interessa aziende con almeno 100 dipendenti.

Questa distribuzione suggerisce che la contrattazione legata ai premi di risultato non è più riservata soltanto alle grandi imprese, ma si sta consolidando anche tra le piccole realtà, dove spesso i premi rappresentano uno strumento più flessibile per riconoscere obiettivi raggiunti senza incidere stabilmente sul costo fisso del lavoro.

Il report completo, con dati e approfondimenti statistici, è disponibile in allegato nella pubblicazione ufficiale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.