Caricamento...

Napoli Page Logo Napoli Page

Pozzuoli, convegno nazionale sulle prime tracce del cristianesimo alla Necropoli di San Vito

28/01/2026

Pozzuoli, convegno nazionale sulle prime tracce del cristianesimo alla Necropoli di San Vito

Mercoledì 28 gennaio 2026, con inizio alle ore 10, la Necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito, presso Villa Elvira in via San Vito 9, ospita il Convegno Nazionale di Studi dedicato alle prime attestazioni del cristianesimo a Pozzuoli. L’appuntamento riunisce studiosi e istituzioni per fare il punto sulle ricerche condotte in uno dei contesti più rilevanti dell’area flegrea.

Promosso da Villaggio Letterario in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli e con il contributo del Ministero della Cultura, il convegno è curato da Maria Luisa Tardugno e Anna Russolillo. Al centro, la presentazione e la discussione dei risultati scientifici maturati sul sito di San Vito, fondamentale per comprendere le dinamiche di diffusione del cristianesimo in età tardoantica.

Dalle origini del cristianesimo alle pratiche funerarie

Dopo l’introduzione del giornalista Gianni Ambrosino, sono previsti i saluti istituzionali delle autorità religiose e civili del territorio, insieme alla Soprintendente Paola Ricciardi. La sessione mattutina affronta i temi delle origini del cristianesimo a Pozzuoli, delle pratiche funerarie tardoantiche e dell’analisi dei materiali archeologici, con interventi di studiosi provenienti dalle università di Napoli Federico II, Napoli L’Orientale, Roma Tre e dall’Università del Molise. Un confronto che intreccia fonti, contesti e metodologie, restituendo un quadro aggiornato delle evidenze emerse.

Scavi, valorizzazione e analisi scientifiche

Nel pomeriggio l’attenzione si sposta sui reperti postclassici e sulle attività di scavo e valorizzazione della necropoli, con contributi dedicati allo stato degli studi e alle prospettive di tutela. È prevista anche la presentazione di poster scientifici incentrati sulle analisi isotopiche applicate alla dieta degli individui sepolti nel sito, un approccio che arricchisce la lettura archeologica con dati bioarcheologici di grande interesse.

A chiudere i lavori, una visita guidata all’ipogeo della Necropoli di San Vito, occasione per osservare direttamente le strutture e comprendere il valore storico e culturale del complesso nel suo contesto originario.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to