Nola, riapre l’Ambulatorio di Oncologia Medica: ripartono le visite da marzo
24/02/2026
Da marzo torna operativo l’Ambulatorio di Oncologia Medica di Nola. L’ASL Napoli 3 Sud riattiva il servizio con una configurazione organizzativa aggiornata, inserendolo in un percorso più ampio di rafforzamento dell’assistenza specialistica sul territorio e di consolidamento dei percorsi di cura dedicati ai pazienti oncologici.
La riapertura non rappresenta soltanto il ripristino di un presidio sanitario, ma un tassello di una strategia che punta a rendere più accessibili le prestazioni e a garantire una presa in carico continuativa, in un ambito clinico dove tempi, coordinamento e prossimità incidono in modo determinante sulla qualità della cura.
Organizzazione, sede e modalità di accesso
L’ambulatorio sarà attivo ogni mercoledì, dalle 8:30 alle 14:00, presso la sede di via San Francesco a Nola, al secondo piano dell’edificio ex ENPAS. Le agende risultano già aperte sul CUP – Centro Unico di Prenotazione regionale, attraverso il quale è possibile fissare la visita oncologica seguendo le consuete modalità previste dal sistema sanitario campano, sia online sia tramite i canali telefonici dedicati.
La scelta di concentrare l’attività in una giornata settimanale consente una programmazione ordinata delle visite, con particolare attenzione ai controlli periodici, alle valutazioni cliniche e all’eventuale attivazione di percorsi terapeutici, che richiedono un dialogo costante tra specialisti, medico di medicina generale e altri servizi coinvolti.
Un presidio territoriale dentro la rete oncologica aziendale
L’Ambulatorio di Oncologia Medica di Nola è inserito nell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’area nolana e opera in collegamento con gli altri presidi della rete aziendale dell’ASL Napoli 3 Sud. Questo assetto favorisce un approccio multidisciplinare, nel quale le decisioni cliniche vengono condivise e calibrate sulle caratteristiche del singolo paziente, integrando diagnosi, follow-up e trattamenti.
Per i cittadini dell’area, la riattivazione del servizio significa poter contare su un punto di riferimento più vicino, riducendo spostamenti verso altre strutture e alleggerendo i carichi organizzativi per pazienti e familiari. La dimensione territoriale, in oncologia, assume un valore particolare: accorciare le distanze tra luogo di cura e contesto di vita contribuisce a rendere più sostenibile un percorso spesso lungo e complesso.
La riapertura si inserisce nel piano di miglioramento delle prestazioni sanitarie dell’ASL, con attenzione sia agli aspetti clinici sia a quelli relazionali, in un ambito dove competenza tecnica e qualità dell’ascolto procedono insieme. Per ulteriori informazioni operative, restano disponibili il sito istituzionale dell’azienda sanitaria e i canali ufficiali di comunicazione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to