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Napoli, zone a vigilanza rafforzata: provvedimento della Prefettura dal 16 gennaio al 16 aprile 2026

19/01/2026

Napoli, zone a vigilanza rafforzata: provvedimento della Prefettura dal 16 gennaio al 16 aprile 2026

Dal 16 gennaio al 16 aprile 2026 la Prefettura di Napoli ha disposto, con carattere temporaneo e straordinario, l’istituzione di zone a vigilanza rafforzata in alcune aree urbane della città, ai sensi dell’art. 2 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). La misura, definita in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica il 16/01/2026, prevede un innalzamento dei livelli di controllo “per il tempo strettamente necessario”, con decorrenza immediata.

Il provvedimento si accompagna a una specifica previsione: nelle aree indicate può scattare il divieto di stazionamento per soggetti che, con comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti, determinino un pericolo concreto per la sicurezza pubblica e ostacolino la piena fruibilità degli spazi, risultando già destinatari di segnalazioni all’Autorità giudiziaria per determinate categorie di reati.

Le aree interessate: Coroglio, Mergellina–Caracciolo, Porta Capuana, Bellini–Dante, Barra

Il perimetro della vigilanza rafforzata comprende cinque zone urbane, identificate attraverso strade e piazze.

  • Area Coroglio: include, tra le altre, via Coroglio e discesa Coroglio, via Nisida, via Pasquale Leonardi Cattolica (nel tratto indicato), via Bagnoli, piazza Bagnoli, via Di Pozzuoli fino ai confini con Pozzuoli, e ulteriori assi come via Campi Flegrei, via Miseno, via Maiuri, via Campana, via Napoli.

  • Area Mergellina e Caracciolo: coinvolge via Mergellina, piazza Sannazaro, via Sannazaro, via Francesco Caracciolo, piazza Vittoria, via Riviera di Chiaia fino a piazza della Repubblica, viale Anton Dohrn, via Partenope, viale Gramsci, via Pergolesi, via Galiani, via Tommaso Campanella, via Chiatamone.

  • Area Porta Capuana: comprende arterie e snodi come corso Garibaldi, piazza Principe Umberto, via Casanova, Porta Capuana, via Alessandro Poerio, via Carriera Grande fino a piazza E. De Nicola, piazza Garibaldi, via Stanislao Mancini, via Annunziata, via Pietro Colletta, via Cesare Rosaroll e diversi vicoli dell’area.

  • Area Piazza Bellini e Piazza Dante: perimetro ampio che include, tra gli altri, corso Umberto, via Duomo, via Foria, piazza Cavour, piazza Museo, via Pessina, via Costantinopoli, piazza Bellini, piazza Museo Nazionale, via Salvator Rosa, piazza Dante, via Mezzocannone, largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, via Banchi Nuovi e piazza Scipione Ammirato.

  • Area Barra: comprende piazza Bisignano, via Villa Bisignano, corso Sirena, corso Bruno Buozzi e una serie di strade limitrofe.

Divieto di stazionamento e reati richiamati: cosa prevede la misura

La previsione più incisiva riguarda la possibilità di vietare lo stazionamento, nelle zone indicate, a persone che assumano condotte tali da creare un rischio concreto per la sicurezza e che risultino già segnalate all’Autorità giudiziaria per reati specifici. Il provvedimento richiama, tra gli altri, reati in materia di stupefacenti (artt. 73 e 74 DPR 309/90), reati contro la persona (artt. 581, 582, 588, 590 c.p.) e fattispecie come furto con strappo (624-bis c.p.), rapina (628 c.p.), danneggiamento (635 c.p.), invasione di terreni o edifici (633 c.p.), oltre a disposizioni su armi e porto di oggetti atti ad offendere (artt. 697 e 699 c.p. e art. 4 legge 110/1975).

La cornice è quella di una misura mirata a garantire fruibilità degli spazi urbani, sicurezza percepita e tutela delle attività quotidiane di residenti, lavoratori e visitatori nelle aree considerate più esposte a criticità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.