Napoli: un bene confiscato diventa casa protetta per donne vittime di violenza
10/02/2026
Un appartamento sottratto alla criminalità organizzata si trasforma in uno spazio sicuro dedicato all’accoglienza di donne vittime di violenza, sfruttamento e tratta di esseri umani. La nuova struttura è stata inaugurata a Napoli e rappresenta un ulteriore tassello nel sistema cittadino di contrasto alla violenza di genere, con un progetto che unisce recupero dei beni confiscati, tutela delle persone e promozione della legalità.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo San Giacomo, sede istituzionale del Comune di Napoli, alla presenza dei soggetti coinvolti nella realizzazione e nella gestione dello spazio.
Dalla confisca alla funzione sociale: un presidio di legalità
L’immobile, un appartamento confiscato al crimine, è stato riqualificato e destinato a diventare una casa di accoglienza protetta, pensata per offrire ospitalità, riservatezza e supporto a donne che vivono situazioni di particolare vulnerabilità. La trasformazione del bene assume un valore simbolico e concreto: ciò che era espressione di illegalità viene restituito alla collettività come luogo di protezione e di ripartenza.
La struttura si inserisce nella rete dei servizi territoriali dedicati al contrasto della violenza di genere, rafforzando le possibilità di intervento in favore di chi è costretto a lasciare contesti familiari o ambienti segnati da abusi e coercizioni.
La gestione affidata alla cooperativa Dedalus
La gestione della casa è affidata alla Cooperativa sociale Dedalus, realtà attiva da anni nell’ambito dell’accoglienza, dell’inclusione sociale e della tutela delle persone vittime di violenza e sfruttamento. La cooperativa ha curato anche la riqualificazione dell’immobile, adeguandolo alle esigenze di sicurezza, funzionalità e riservatezza richieste da una struttura di questo tipo.
Il nuovo spazio è pensato come un ambiente protetto, in grado di garantire alle ospiti non solo un alloggio temporaneo, ma anche un percorso di accompagnamento verso l’autonomia, in coordinamento con i servizi sociali e le istituzioni competenti.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to