Napoli sostiene Gaeta: consegnato il crest per la candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026
22/01/2026
Un gesto istituzionale dal forte valore politico e simbolico ha segnato l’incontro svoltosi nel pomeriggio a Palazzo San Giacomo tra il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi e il primo cittadino di Gaeta Cristian Leccese. Al centro del confronto, il sostegno ufficiale della metropoli partenopea alla candidatura della città laziale a Capitale Italiana del Mare 2026, suggellato dalla consegna del crest del Comune di Napoli.
Un asse istituzionale che guarda al Mediterraneo
La consegna del crest non è stata una semplice formalità protocollare. Nel corso dell’incontro, Manfredi ha rimarcato il legame storico e strategico che unisce Napoli e Gaeta, due città accomunate da una tradizione marinara radicata e da una visione condivisa del Mediterraneo come spazio di sviluppo, scambio e innovazione. La candidatura di Gaeta, secondo il sindaco partenopeo, assume un significato che travalica i confini locali e si propone come modello per l’intero sistema delle città costiere italiane, chiamate a ripensare il proprio ruolo tra sostenibilità, economia del mare e competitività internazionale.
In questo quadro, il sostegno di Napoli viene letto come il rafforzamento di un asse territoriale che collega la Campania al Basso Lazio lungo il Tirreno, con l’obiettivo di valorizzare competenze, infrastrutture e progettualità comuni. Un percorso che si inserisce anche nel contesto dei grandi eventi internazionali legati al mare, come l’America’s Cup del 2027, citata come occasione di visibilità e di rilancio per l’intero comparto marittimo.
Le parole dei sindaci e la prospettiva della Blue Economy
Cristian Leccese ha accolto il sostegno di Napoli come una conferma di una sinergia profonda, fondata su una fratellanza storica che attraversa i secoli. Il sindaco di Gaeta ha sottolineato come l’incontro rappresenti l’avvio di collaborazioni strutturate e partnership strategiche, orientate a unire le eccellenze dei due territori per affrontare le sfide della transizione ecologica e del turismo di qualità. In questa prospettiva, il mare viene interpretato non come linea di separazione, ma come infrastruttura naturale capace di generare valore economico, culturale e identitario.
L’asse Napoli-Gaeta viene così proposto come un volano per la Blue Economy del Centro-Sud, in grado di mettere in rete portualità, cultura marittima, innovazione e sostenibilità. Il percorso verso il 2026, alla luce di questo sostegno istituzionale, rafforza la candidatura di Gaeta come realtà capace di dialogare con le grandi città del Mediterraneo e di promuovere un modello di crescita legato alle radici delle comunità marinare e a una visione contemporanea dello sviluppo costiero.
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