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Napoli, rinviata la delibera sulle restrizioni orarie a piazza Bellini

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di Redazione

13/09/2025

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Un dibattito acceso in Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale di Napoli ha deciso di rinviare la discussione sulla delibera che prevedeva la restrizione degli orari per bar e ristoranti in alcune aree simbolo della movida cittadina: piazza Bellini, vico Quercia e vico Carrozzieri. La decisione è arrivata al termine di un confronto lungo e articolato, con la maggioranza dei consiglieri che ha optato per un rinvio alla prossima seduta. Una scelta che segna, di fatto, la sospensione di un provvedimento ritenuto da più parti troppo frettoloso e potenzialmente dannoso per il tessuto sociale ed economico della città.

La consigliera Flavia Sorrentino (Difendi la Città) ha accolto con favore il rinvio, definendolo un “primo e importante successo” per chi si oppone a misure percepite come calate dall’alto. A suo avviso, fermarsi ora consente di aprire un percorso di confronto con i cittadini, i lavoratori e i gestori dei locali, così da individuare soluzioni che garantiscano equilibrio tra esigenze diverse.

Verso una politica della notte condivisa

Sorrentino ha sottolineato che “Napoli ha bisogno di una vera politica della notte, capace di coniugare diritto al lavoro e diritto al riposo”, ponendo l’accento sull’importanza di regole condivise e sostenibili. L’idea di fondo è quella di superare la logica dei divieti e delle scorciatoie, aprendo invece spazi di dialogo che tengano insieme sviluppo economico e vivibilità urbana.

Il tema delle regole per la movida resta complesso: da un lato le richieste dei residenti, spesso esasperati dal rumore notturno e dal degrado; dall’altro le esigenze di un comparto che rappresenta una parte rilevante dell’economia cittadina e dell’immagine culturale di Napoli. Il rinvio della delibera consente ora di riscrivere un testo più equilibrato, che tenga conto delle diverse sensibilità e che possa contare su un consenso più ampio.

La prossima seduta sarà dunque decisiva per capire se l’Aula saprà trasformare questo stop in un’occasione di concertazione vera, in grado di dare risposte concrete senza sacrificare né i diritti dei lavoratori né quelli dei residenti.

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