Napoli Città Anticamorra: istituzioni, scuola e sport uniti contro la criminalità
di Redazione
13/10/2025
Al Palavesuvio, lungo Via Argine, Napoli ha ospitato il secondo appuntamento dei due giorni promossi dal Comune per contrastare l’influenza della camorra nella città, un’iniziativa che intreccia il dialogo tra istituzioni, scuola, società civile e mondo dello sport, trasformando lo spazio pubblico in un laboratorio di cultura della legalità e partecipazione civica. L’evento ha alternato tavole rotonde, interventi musicali e testimonianze dirette delle vittime innocenti della criminalità organizzata, creando un percorso emotivo e riflessivo che ha coinvolto cittadini di tutte le età.
Dialogo tra istituzioni e cittadini
Le tavole rotonde hanno rappresentato il cuore dell’iniziativa, dove amministratori locali, rappresentanti delle forze dell’ordine e professionisti del settore educativo hanno discusso sulle strategie di prevenzione e contrasto alla criminalità. Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo delle scuole come veicolo di educazione civica, con progetti che mirano a formare ragazzi consapevoli dei valori della legalità, del rispetto reciproco e della responsabilità sociale. Le istituzioni hanno sottolineato come la collaborazione tra enti locali e comunità sia fondamentale per creare reti di protezione e opportunità concrete, evitando che l’indifferenza alimenti il territorio al controllo della criminalità organizzata.
Lo sport e la cultura come strumenti di inclusione
Parallelamente, momenti di musica dal vivo e interventi culturali hanno scandito le giornate, sottolineando come arte e sport possano fungere da strumenti di inclusione e aggregazione. Allenatori, atleti e operatori sociali hanno illustrato progetti che coinvolgono giovani provenienti da contesti vulnerabili, dove il campo da gioco diventa un luogo di crescita, disciplina e scoperta delle proprie potenzialità. L’esperienza sportiva viene così proposta non solo come attività fisica, ma come laboratorio educativo in grado di contrastare i modelli di violenza e sopraffazione diffusi dalla criminalità.
Testimonianze di familiari delle vittime innocenti della camorra hanno scandito i momenti più intensi, offrendo racconti che rendono visibile l’impatto sociale della criminalità e rafforzando l’urgenza di iniziative concrete e partecipate. La combinazione di impegno istituzionale, educazione scolastica, attività culturali e sportive crea un modello replicabile, capace di incidere sulla percezione della legalità, stimolando un senso di responsabilità collettiva che va al di là delle singole azioni e si radica nella vita quotidiana della comunità.
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