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Napoli, 25 aprile con Manfredi davanti a Salvo D’Acquisto

27/04/2026

Napoli, 25 aprile con Manfredi davanti a Salvo D’Acquisto

Napoli ha celebrato la Festa della Liberazione con una cerimonia davanti alla stele dedicata a Salvo D’Acquisto, luogo simbolico della memoria civile cittadina, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, di rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, parlamentari, autorità civili e militari.

La cerimonia davanti alla stele di Salvo D’Acquisto

Alla commemorazione hanno partecipato, insieme al sindaco, la vicesindaco Laura Lieto e gli assessori Teresa Armato, Valerio Di Pietro, Emanuela Ferrante e Carlo Puca. Presenti anche il presidente della Regione Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, i parlamentari Francesco Emilio Borrelli e Giuseppe Conte, il prefetto Michele di Bari e numerosi amministratori cittadini e regionali.

La scelta di rendere omaggio alla memoria di Salvo D’Acquisto ha dato alla celebrazione un forte valore simbolico, richiamando il sacrificio personale come parte della più ampia storia di liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Napoli ha ricordato così il 25 aprile attraverso i suoi luoghi della memoria, con iniziative distribuite in diversi punti della città e legate agli eventi che portarono alla riconquista della libertà.

Manfredi: Napoli luogo ideale per custodire quei valori

Nel suo intervento, il sindaco Gaetano Manfredi ha collegato la Festa della Liberazione al presente, definendola una giornata orientata alla democrazia, al futuro e all’impegno civico. Il primo cittadino ha richiamato il momento complesso attraversato dalla società, segnato dal ritorno di linguaggi e pratiche che la storia del Novecento aveva già mostrato nella loro violenza: guerra, autoritarismo, razzismo e imposizione della forza.

Manfredi ha indicato Napoli come città particolarmente adatta a tenere vivi i valori della Liberazione, per il ruolo avuto nell’insurrezione popolare contro il regime nazifascista. Il riferimento è alla capacità della comunità napoletana di ribellarsi e di contribuire con una mobilitazione collettiva alla liberazione, una pagina che continua a rappresentare un tratto distintivo della memoria cittadina.

Il richiamo alla mobilitazione democratica

Il sindaco ha insistito sulla necessità di una partecipazione ampia dei cittadini, chiamati a difendere ogni giorno i principi democratici nati dalla lotta di Liberazione. Il 25 aprile, nelle parole pronunciate durante la cerimonia, diventa quindi una ricorrenza che parla al presente e chiede responsabilità pubblica, attenzione alle derive autoritarie e capacità di riconoscere i rischi che minacciano la convivenza civile.

La presenza congiunta delle istituzioni davanti alla stele di Salvo D’Acquisto ha rafforzato il carattere unitario della commemorazione. Napoli ha ricordato i caduti e i protagonisti della Liberazione riaffermando il valore della democrazia come patrimonio comune, da custodire attraverso la memoria, la partecipazione e il rifiuto di ogni forma di sopraffazione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to