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Municipalità, Statuto e DUP 2026-2028: il Consiglio comunale rivendica la regia della riforma

23/01/2026

Municipalità, Statuto e DUP 2026-2028: il Consiglio comunale rivendica la regia della riforma

La seduta odierna del Consiglio comunale si è aperta con un passaggio politico che, al di là del voto, chiarisce una linea: la riforma delle Municipalità non può essere trattata come un allegato tecnico, né come un atto calato dall’alto. L’Aula era chiamata a pronunciarsi sulla parte dispositiva relativa all’approvazione di modifiche e integrazioni dello Statuto comunale, contenute nell’allegato A della deliberazione n. 224 del 30 dicembre 2025, collegata alle misure di contenimento dei costi della politica. La proposta è stata respinta con 24 voti contrari e 3 favorevoli, segnando una frattura netta rispetto all’impostazione originaria della Giunta e aprendo, di fatto, la questione del metodo prima ancora che del merito.

La Presidente del Consiglio comunale, Enza Amato, è intervenuta per precisare che il voto riguardava esclusivamente la parte statutaria della delibera: le decisioni già assunte sulla parte regolamentare restano ferme. È un dettaglio decisivo, perché evita letture fuorvianti: non si torna indietro su quanto già definito, ma si contesta l’architettura statutaria e, soprattutto, il percorso con cui dovrebbe essere costruita una riforma organica del decentramento.

Il voto sullo Statuto e il nodo del coinvolgimento dell’Aula

Nel dibattito, diversi consiglieri hanno motivato il voto contrario chiedendo un maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale nella definizione di un nuovo percorso sulla riforma delle Municipalità, ritenendo insufficiente l’impianto proposto e poco coerente con l’idea di una revisione condivisa. Tra gli interventi che hanno annunciato voto contrario figurano Gennaro Acampora (Partito Democratico), Sergio D’Angelo (Napoli Solidale), Massimo Cilenti (Napoli Libera) e Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco). All’interno della maggioranza, la contrarietà è stata espressa anche da Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle), Rosario Andreozzi (Napoli Solidale), Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) e Massimo Pepe (Azzurri Noi Sud Napoli Viva).

Sul fronte delle opposizioni, Iris Savastano (Forza Italia) ha rivendicato la centralità delle Municipalità nella vita dei territori e ha chiesto che il tema del contenimento dei costi non resti confinato a questo ambito, auspicando una riforma capace di rafforzare autonomia e capacità di rinnovamento. Anche Rosaria Borrelli (Lega Napoli) ha annunciato voto contrario per le minoranze.

Di segno opposto i voti favorevoli di Toti Lange (Misto) e Domenico Palmieri (Riformisti Democratici), che hanno contestato la variazione di orientamento della maggioranza e ricordato come la proposta della Giunta nascesse da un’esigenza dichiarata di riorganizzazione del decentramento amministrativo.

In questo quadro, Amato ha ribadito un principio che, nelle dinamiche istituzionali, pesa più del singolo voto: la titolarità della riforma delle Municipalità spetta al Consiglio comunale, nelle sue articolazioni, e deve partire da lì un percorso serio, strutturato e condiviso.

Gettoni di presenza: i tagli restano confermati

Un altro punto, chiarito in modo esplicito durante la seduta, riguarda il profilo economico. Il taglio dei gettoni di presenza, già approvato nel mese di dicembre, non viene modificato dall’esito del voto odierno. I tagli previsti nell’immediato restano quindi confermati; il confronto politico si concentra sull’impianto statutario e sulla costruzione di una riforma organica, non sulla misura economica già deliberata.

Avviato l’esame del DUP 2026-2028: investimenti, PNRR e Campi Flegrei

Successivamente, l’Aula ha affrontato la delibera n. 589 sull’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028. Presentando l’aggiornamento, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha inquadrato il documento come un consolidamento del quadro programmatorio dell’Ente, aggiornato sulla base degli atti intervenuti nel 2025 e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari.

Il DUP recepisce modifiche organizzative dell’Amministrazione, il riassetto di aree e funzioni e l’integrazione di nuovi interventi finanziati anche tramite PNRR, PN Metro Plus e altri strumenti nazionali ed europei, compreso il supporto della Banca Europea degli Investimenti. Una parte consistente degli interventi riguarda riqualificazione e manutenzione del patrimonio pubblico: edilizia scolastica e residenziale, impianti sportivi, mobilità e trasporto pubblico locale, oltre alla valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale della città.

Ampio spazio è stato dedicato alle politiche di prevenzione del rischio sismico e bradisismico, con particolare attenzione all’area dei Campi Flegrei, e alle azioni di protezione civile e coesione sociale rivolte alle fasce più fragili della popolazione.

Odg Forza Italia sui centri diurni per anziani: approvato, poi seduta sciolta

L’Aula è poi passata agli ordini del giorno a firma del gruppo Forza Italia. Un odg, illustrato da Iris Savastano, impegna l’Amministrazione a valutare la creazione di centri diurni per anziani nelle Municipalità che ne sono sprovviste: il documento è stato approvato all’unanimità.

Durante il dibattito sulle mozioni, la consigliera Savastano ha chiesto la verifica del numero legale. Con 19 consiglieri presenti in Aula, la seduta è stata sciolta, interrompendo l’esame degli ulteriori punti previsti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.