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Le lezioni di Adriano 2026: a Napoli un confronto vivo sull’eredità Olivetti tra impresa e comunità

25/02/2026

Le lezioni di Adriano 2026: a Napoli un confronto vivo sull’eredità Olivetti tra impresa e comunità
Fonte immagine: Unione Industriali Napoli

C’è un modo di parlare di sostenibilità che non passa dalle parole d’ordine, ma dalla storia concreta di chi ha provato a far convivere innovazione industriale e responsabilità sociale quando ancora non esistevano etichette per definirle. È su questa traccia che si muove “Le lezioni di Adriano 2026. Responsabilità sociale e sostenibilità nell’esperienza di Adriano Olivetti”, appuntamento in programma martedì 25 febbraio 2026, dalle 10:00 alle 12:00, presso Unione Industriali Napoli, Sala D’Amato, Piazza dei Martiri 58.

L’iniziativa si colloca nella seconda edizione di un percorso che nasce dalla collaborazione tra Gruppo Piccola Industria di Unione Industriali Napoli, il Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni (DEMI) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Fondazione Adriano Olivetti. Il senso non è celebrativo: l’obiettivo dichiarato è rimettere al centro un’esperienza imprenditoriale capace di interrogare anche l’oggi, senza semplificazioni e senza nostalgia.

Un modello che parla ancora al presente

L’esperienza olivettiana continua a essere un riferimento perché mette insieme elementi che spesso, nella pratica quotidiana, vengono trattati come compartimenti stagni: organizzazione del lavoro, progetto industriale, cultura, welfare aziendale, qualità degli spazi, rapporto con i territori. Nel programma dell’incontro affiorano temi che oggi tornano con forza nel dibattito su ESG e filiere: la valorizzazione del capitale umano, la progettazione dei servizi produttivi, la comunicazione d’impresa, la responsabilità sociale, la relazione con il mercato e con le comunità locali.

Il taglio dell’appuntamento è pensato per risultare utile soprattutto a chi lavora in azienda o ne guida i processi: non una lezione “da manuale”, ma una discussione che prova a tradurre un’eredità storica in domande operative, con attenzione alle scelte reali e ai vincoli reali.

Interventi e rete tra università e imprese

Il programma prevede l’avvio alle 10:00 con i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori, seguiti dagli interventi a partire dalle 10:30. L’impostazione valorizza la dimensione di rete: università e mondo produttivo si incontrano in uno spazio condiviso, con contributi che uniscono prospettive accademiche, fondazione e testimonianze legate all’esperienza Olivetti.

L’iniziativa è anche la porta d’ingresso di un laboratorio più ampio: un percorso che, secondo l’impianto annunciato, si articolerà in 12 lezioni e coinvolgerà studenti e aziende associate, includendo momenti di confronto diretto con imprenditori e protagonisti dei temi trattati. Un modo per lavorare sulla formazione senza ridurla a teoria: metodo, esempi, contraddizioni, scelte.

Per chi si occupa di sostenibilità e governance, l’incontro è un’occasione per rimettere in prospettiva un nodo spesso trascurato: la qualità del lavoro e la costruzione di valore non sono capitoli separati, e l’esperienza Olivetti lo dimostra con un linguaggio che, ancora oggi, rimane sorprendentemente preciso.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to