Caricamento...

Napoli Page Logo Napoli Page

Jannotti Pecci: il salario va definito dalla contrattazione collettiva

29/01/2026

Jannotti Pecci: il salario va definito dalla contrattazione collettiva

La definizione delle retribuzioni deve restare saldamente ancorata alla contrattazione collettiva, nazionale e aziendale. È la posizione espressa da Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell’Unione Industriali Napoli, intervenendo nel dibattito sul tema dei salari e delle relazioni industriali.

Secondo Jannotti Pecci, il principio da tutelare è che il salario, in tutte le sue componenti, sia il risultato di accordi condivisi tra le parti sociali. Una visione che attribuisce alla contrattazione collettiva un ruolo ben più ampio della sola determinazione economica, poiché essa rappresenta un insieme articolato di regole che disciplinano il rapporto di lavoro, incidendo anche sulla competitività complessiva delle imprese.

Contrattazione e competitività del sistema produttivo

Il presidente degli industriali napoletani ha sottolineato come la contrattazione collettiva non possa essere ridotta a un semplice strumento di fissazione dei minimi salariali. Al contrario, essa costituisce l’architrave delle relazioni industriali, definendo diritti, doveri e condizioni operative che consentono alle aziende di operare in un quadro di certezze condivise. In questa prospettiva, il salario diventa parte integrante di un equilibrio più ampio, che tiene insieme tutela dei lavoratori e sostenibilità delle imprese.

Jannotti Pecci ha inoltre chiarito che le situazioni di salari inadeguati e di irregolarità fiscali o contributive, riscontrabili in alcuni settori, non possono essere ricondotte al sistema confindustriale. Si tratta tuttavia di fenomeni che richiedono un contrasto deciso, perché alterano il mercato del lavoro e generano distorsioni competitive.

Contratti “pirata” e rappresentanza sindacale

Un passaggio centrale dell’intervento riguarda il tema dei cosiddetti contratti “pirata”, sottoscritti da soggetti privi di adeguata rappresentanza. Su questo fronte, Jannotti Pecci ha richiamato la proposta avanzata dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini di avviare un’azione comune con le organizzazioni sindacali per superare tali criticità. L’obiettivo è evitare forme di dumping contrattuale che penalizzano le imprese e i lavoratori che operano all’interno di sistemi regolati e rappresentativi.

Questa linea di intervento si inserisce nel solco del Testo Unico del 10 gennaio 2014, che disciplina le regole per la misurazione della rappresentanza sindacale e l’efficacia dei contratti collettivi. Rafforzare l’autonomia contrattuale e il ruolo delle parti sociali, secondo Jannotti Pecci, resta la strada maestra per garantire relazioni industriali equilibrate e un mercato del lavoro fondato su regole certe e condivise.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.