Ischia, nuovo incendio sul Monte Epomeo: Protezione Civile in azione, attivati dos e volontari
09/04/2026
Le fiamme tornano a colpire Ischia, dove un nuovo incendio ha interessato nelle ultime ore il territorio di Serrara Fontana. Il rogo si è sviluppato sulle pendici del Monte Epomeo, in località Ciglio, nei pressi di via Sgarrupata, riaccendendo l’attenzione su un’area particolarmente delicata dal punto di vista ambientale e paesaggistico. In un contesto già segnato dall’aumento dei focolai sul territorio campano, l’intervento della macchina di protezione civile è scattato in tempi rapidi, con l’obiettivo di contenere l’avanzata del fuoco e limitare i rischi per il territorio.
La Protezione Civile della Regione Campania, coordinata dalla Sala Operativa regionale, ha disposto l’invio immediato sul posto di un Direttore delle Operazioni di Spegnimento e di squadre di volontari a supporto dell’amministrazione comunale. Un dispositivo che si è mosso mentre, nello stesso tardo pomeriggio, altri incendi venivano segnalati in diverse province della regione, da Montoro, nell’Avellinese, a Padula, nel Salernitano, fino ad Agerola, nell’area dei Monti Lattari. Un quadro che conferma una pressione già elevata sul sistema regionale antincendio, in una fase della stagione che precede ancora il periodo di massima pericolosità.
Intervento rapido sull’isola, mentre altri roghi colpiscono la Campania
L’incendio sviluppatosi a Ischia ha richiesto un’immediata attivazione della struttura regionale, chiamata a intervenire su un fronte che presenta difficoltà operative evidenti, legate alla morfologia del territorio e alla necessità di coordinare uomini e mezzi in un’area collinare sensibile. L’invio del DOS e delle squadre di volontari risponde proprio a questa esigenza: garantire una direzione tecnica delle operazioni e rafforzare il presidio locale, così da affiancare il Comune nella gestione dell’emergenza.
Nello stesso arco di tempo, la comparsa di altri tre incendi in Campania ha ulteriormente complicato il quadro. La simultaneità dei roghi registrati a Montoro, Padula e Agerola restituisce l’immagine di una giornata particolarmente impegnativa per il sistema di protezione civile regionale, costretto a distribuire risorse e capacità operative su più fronti, con una pressione che impone tempestività ma anche grande attenzione nella valutazione delle priorità.
Secondo quanto riferito dall’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, sono stati attivati immediatamente i Direttori delle Operazioni di Spegnimento regionali e, dove consentito, anche i mezzi aerei, il cui impiego resta subordinato alle condizioni meteo e alla visibilità operativa. Sul territorio stanno lavorando 16 volontari della Protezione Civile della Regione Campania, mentre altre squadre risultano in arrivo per rinforzare il dispositivo già attivo.
L’allarme della Regione: i focolai in anticipo sulla stagione più critica
L’elemento che emerge con maggiore evidenza, nelle parole dell’assessora Zabatta, è il carattere anticipato di questi episodi. La Regione registra infatti focolai già prima dell’inizio del periodo tradizionalmente considerato più esposto al rischio incendi. Un segnale che impone prudenza e che richiama l’attenzione sia delle amministrazioni sia dei cittadini, soprattutto in presenza di vento e condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme.
Il richiamo alla prevenzione, in questo quadro, assume un valore molto concreto. La Regione invita a evitare l’abbruciamento di stoppie e residui vegetali quando le condizioni atmosferiche possono favorire l’innesco o l’estensione dei roghi, ma soprattutto insiste sulla necessità di segnalare immediatamente eventuali incendi. La rapidità nella comunicazione, in situazioni di questo tipo, può fare la differenza tra un focolaio circoscritto e un incendio destinato a espandersi in poche ore, con conseguenze molto più pesanti sul piano ambientale e operativo.
Per questo resta attivo il Numero Verde della Protezione Civile della Regione Campania, 800.232525, indicato come riferimento per le segnalazioni tempestive. È un passaggio che vale ancora di più in territori fragili e complessi come quello ischitano, dove l’orografia, la vegetazione e la presenza di aree abitate possono rendere ogni intervento più delicato.
L’incendio sul Monte Epomeo riporta così al centro una questione che ogni estate si ripresenta con forza crescente: la difesa del territorio non dipende soltanto dalla capacità di spegnere le fiamme, ma anche dalla velocità con cui si riesce a individuarle e a intervenire.