Era, È e Sarà Quadrivio: memoria condivisa e rigenerazione urbana a Secondigliano
21/01/2026
A trent’anni dalla tragedia della voragine di Secondigliano, la città prova a trasformare una ferita in un punto di incontro. Non con un’operazione di rimozione o di semplice riqualificazione fisica, ma con un percorso che parte dalla memoria e arriva al progetto urbano. È da questa scelta di metodo che prende forma “Era, È e Sarà Quadrivio”, iniziativa promossa dal Comune di Napoli per la rigenerazione dell’area del Quadrivio.
Il progetto nasce da una consapevolezza precisa: certi luoghi non possono essere “riempiti” come spazi qualsiasi. Richiedono prima un lavoro sociale, simbolico e relazionale, capace di restituire senso e fiducia. Solo dopo diventa possibile immaginare l’assetto urbano. Al Quadrivio, spazio per anni negato e segnato da un evento traumatico, la rigenerazione viene pensata come un processo che tiene insieme ricordo, comunità e futuro.
Dal trauma alla costruzione di uno spazio pubblico
La voragine del 23 gennaio 1996 ha segnato profondamente Secondigliano, lasciando una traccia che va oltre la dimensione materiale. “Era, È e Sarà Quadrivio” assume quella memoria come punto di partenza, non come peso da occultare. L’idea è che il nuovo spazio pubblico non nasca da una cancellazione, ma da un riconoscimento condiviso di ciò che è accaduto.
In questa prospettiva, il Quadrivio diventa un luogo da abitare attraverso pratiche collettive, relazioni e attività culturali. La rigenerazione non è ridotta a un disegno architettonico, ma costruita come percorso aperto, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni in un dialogo continuo. Il progetto prova così a ribaltare la logica dell’intervento calato dall’alto, restituendo centralità alle persone e alla loro esperienza.
Due giornate per ricordare, raccontare e immaginare
Il programma si articola in due appuntamenti, pensati come momenti complementari. Il 23 gennaio alle ore 15, presso il Centro Sandro Pertini, sono previsti i saluti istituzionali e il ricordo della tragedia della voragine. Seguirà la presentazione del progetto, con un approfondimento sulle attività integrate e sull’idea architettonica che accompagnerà la trasformazione dell’area, e la proiezione del cortometraggio Nuovo Cinema Quadrivio. All’incontro parteciperanno le istituzioni pubbliche e i rappresentanti dell’Associazione dei Familiari delle Vittime della voragine di Secondigliano, a sottolineare il legame tra memoria e progetto.
Il giorno successivo, 24 gennaio alle ore 10:30, l’iniziativa si sposterà alle Case Celesti, nel Quadrivio di Secondigliano. Qui il cortometraggio verrà nuovamente proiettato, affiancato da un momento di interazione con il modello di progetto. L’aperitivo conclusivo è pensato come gesto semplice ma significativo: un’occasione per fermarsi, parlare, condividere idee e visioni su ciò che il Quadrivio può diventare.
Un progetto che guarda oltre lo spazio fisico
“Era, È e Sarà Quadrivio” non promette soluzioni rapide né scorciatoie. Propone piuttosto un cambio di sguardo: la rigenerazione come processo che tiene insieme tempo passato, presente e futuro. In questo intreccio, la memoria non è un capitolo chiuso, ma una risorsa attiva per immaginare uno spazio pubblico capace di accogliere relazioni, iniziative e pratiche condivise.
L’obiettivo dichiarato è restituire al Quadrivio una funzione urbana e sociale, riconoscendone la complessità e la storia. Un percorso che invita la città a misurarsi con le proprie ferite senza rimuoverle, trasformandole in occasione di consapevolezza e di costruzione collettiva. In questo senso, il progetto diventa un banco di prova per un’idea di rigenerazione che non separa l’architettura dalle persone, né il futuro dalla memoria.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to