Coppa Nisida 2026, a Bagnoli tre giorni di canottaggio e inclusione con Special Olympics
19/02/2026
Dal 20 al 22 febbraio il mare di Bagnoli tornerà a essere teatro di una manifestazione che unisce tradizione sportiva e impegno sociale. Il Circolo Ilva Bagnoli ospiterà la 27ª edizione della Coppa Nisida, appuntamento storico del canottaggio nazionale, che anche quest’anno si svolgerà in sinergia con il Meeting Nazionale di Canottaggio Special Olympics Italia. Una scelta organizzativa ormai consolidata, capace di trasformare l’evento agonistico in un’occasione di integrazione concreta, in cui atleti con e senza disabilità condividono lo stesso campo di gara.
La tre giorni rientra nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 ed è stata presentata a Palazzo San Giacomo dall’assessora allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante, insieme ai rappresentanti del Circolo Ilva Bagnoli, di Special Olympics Italia e della Federazione Italiana Canottaggio Campania. In collegamento è intervenuta anche la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, a sottolineare il rilievo istituzionale dell’iniziativa.
Gare in acqua e indoor rowing: sport come linguaggio comune
Il programma prevede competizioni di canottaggio in acqua e prove di indoor rowing, affiancate da attività sportive collaterali pensate per favorire la partecipazione e il confronto tra squadre provenienti da diverse regioni. La presenza degli atleti Special Olympics non rappresenta un segmento separato, ma una componente integrata del calendario, con l’intento di valorizzare talento, determinazione e spirito di squadra in un contesto condiviso.
La Coppa Nisida, giunta alla ventisettesima edizione, è ormai parte della storia sportiva di Bagnoli. Il suo svolgimento nel tratto di mare antistante il Circolo Ilva si inserisce in un territorio che vive una fase di trasformazione urbana significativa, anche in vista dell’America’s Cup del prossimo anno. L’evento sportivo si lega così a un processo più ampio di rigenerazione, nel quale l’accessibilità e la fruibilità degli spazi assumono un valore centrale.
“Il Mare per le abilità diverse”: un progetto oltre l’evento
Accanto alla competizione prende forma il progetto “Il Mare per le abilità diverse”, che punta all’ammodernamento delle attrezzature necessarie agli sport nautici in chiave inclusiva. L’obiettivo è rendere strutturale l’accesso alle discipline del mare per persone con disabilità, superando l’idea dell’evento come episodio isolato e costruendo invece condizioni durature di partecipazione.
L’assessora Ferrante ha evidenziato come la presenza congiunta di atleti normodotati e atleti con disabilità rappresenti una dimostrazione concreta della funzione sociale dello sport. La ministra Locatelli ha richiamato l’importanza di avvicinare bambini e ragazzi con disabilità o con patologie cronico-degenerative alla pratica sportiva, indicando nel canottaggio un ambito capace di coniugare disciplina, inclusione e crescita personale.
Per tre giorni il mare di Bagnoli diventa così spazio di competizione e, insieme, luogo simbolico di apertura: un ambiente in cui le differenze non sono un ostacolo, ma parte di un’esperienza comune fondata sul rispetto e sulla partecipazione.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to