Cardiologie Aperte – Back to School: l’ASL Napoli 3 Sud porta prevenzione e primo soccorso tra i banchi
17/02/2026
La prevenzione cardiovascolare entra nelle scuole del territorio con un programma strutturato che unisce informazione scientifica e formazione pratica. Anche quest’anno l’ASL Napoli 3 Sud ha aderito alla campagna nazionale “Cardiologie Aperte” attraverso l’iniziativa “Back to School”, portando medici e operatori sanitari direttamente nelle aule per dialogare con gli studenti su salute del cuore, stili di vita e manovre salvavita.
Il progetto è stato promosso dalla Cardiologia e UTIC dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, diretta dal dottor Fabio Minicucci, con l’intento di intervenire in una fase della vita in cui le abitudini si formano e possono orientare in modo duraturo il benessere futuro.
Incontri nelle scuole: informazione scientifica e dialogo diretto
Le attività si sono svolte il 10 febbraio presso l’Istituto Comprensivo “Matilde Serao” di Volla, guidato dal dirigente Claudio Rullo, e il 13 febbraio al Liceo Scientifico “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia, diretto dalla professoressa Elena Cavaliere.
Gli incontri hanno coinvolto studenti di diverse fasce d’età, con un linguaggio calibrato ma rigoroso nei contenuti. I professionisti sanitari hanno illustrato i dati epidemiologici relativi alle patologie cardiovascolari, soffermandosi sui fattori di rischio più diffusi tra i giovani: sedentarietà, alimentazione sbilanciata, consumo di tabacco, gestione inadeguata dello stress. Non si è trattato di una semplice lezione frontale, ma di un confronto aperto, in cui domande e casi concreti hanno permesso di tradurre concetti clinici in comportamenti quotidiani.
Dalla teoria alla pratica: RCP e manovre di disostruzione
Accanto alla parte divulgativa, il programma ha previsto sessioni pratiche dedicate alla rianimazione cardiopolmonare (RCP) e alle manovre di disostruzione delle vie aeree. Gli studenti hanno potuto osservare e sperimentare le tecniche di base per intervenire in caso di arresto cardiaco o soffocamento, apprendendo sequenze operative che, se applicate con tempestività, possono fare la differenza in attesa dei soccorsi.
L’educazione al primo intervento, quando introdotta in ambito scolastico, contribuisce a creare una generazione più consapevole e pronta ad assumersi responsabilità in situazioni di emergenza. La diffusione capillare di queste competenze rappresenta uno degli strumenti più efficaci per aumentare le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco extraospedaliero.
Il direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud, dottor Giuseppe Russo, ha sottolineato come investire nella prevenzione tra i giovani significhi incidere sulla salute pubblica in prospettiva, fornendo strumenti concreti per tutelare sé stessi e gli altri. L’iniziativa conferma un orientamento che vede l’azienda sanitaria impegnata non soltanto nell’assistenza, ma anche nella costruzione di una cultura diffusa della prevenzione primaria.