Bonus investimenti 4.0, scadenza al 31 marzo per le comunicazioni di completamento
25/03/2026
Si avvicina una scadenza rilevante per le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali 4.0 nel corso del 2025. Entro il 31 marzo 2026 dovranno infatti essere trasmesse al GSE, esclusivamente in via telematica, le comunicazioni di completamento necessarie per perfezionare l’accesso al credito d’imposta previsto dalla normativa vigente.
Il termine, inizialmente fissato al 31 gennaio, è stato prorogato con apposito decreto, offrendo alle aziende un margine temporale aggiuntivo per concludere correttamente la procedura amministrativa. La comunicazione di completamento rappresenta l’ultimo passaggio di un iter articolato che comprende anche la fase di prenotazione delle risorse e l’eventuale conferma con acconto.
Le condizioni per accedere al credito d’imposta
La misura riguarda gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, con la possibilità di estensione fino al 30 giugno 2026, a condizione che entro la fine del 2025 l’ordine sia stato accettato dal fornitore e sia stato versato un acconto pari almeno al 20% del valore del bene.
Il credito d’imposta è riconosciuto entro un limite complessivo di spesa stabilito dalla normativa e richiede il rispetto puntuale delle modalità e delle tempistiche previste dai decreti attuativi. La comunicazione di completamento assume quindi un ruolo determinante per attestare l’effettiva realizzazione dell’investimento.
Obblighi e tempistiche da rispettare
Le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse devono completare l’iter inviando la comunicazione entro il 31 marzo 2026. Analogo termine si applica anche a quelle che hanno ricevuto una nuova disponibilità di fondi e sono tenute a rispettare le scadenze previste per la conferma e il completamento.
Rimane invece fissata al 31 luglio 2026 la scadenza per gli investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026, ossia quelli rientranti nel cosiddetto “termine lungo”.
Il mancato rispetto delle scadenze comporta conseguenze rilevanti: in assenza delle comunicazioni previste, infatti, la procedura non si perfeziona e l’impresa perde il diritto a beneficiare del credito d’imposta.
Utilizzo del credito e modalità operative
Una volta completata la procedura, il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, con il codice tributo 7077. L’importo sarà fruibile in tre quote annuali di pari valore, a partire dal decimo giorno del mese successivo alla trasmissione dei dati dal Ministero all’Agenzia delle Entrate.
Per determinare il corretto anno di riferimento, occorre fare riferimento all’anno di completamento dell’investimento, indipendentemente dal momento di utilizzo delle quote negli anni successivi. Questo aspetto è fondamentale per una corretta compilazione del modello e per evitare errori nella fruizione del beneficio.
L’adempimento rappresenta dunque un passaggio cruciale per consolidare il diritto al credito e richiede un’attenta verifica delle tempistiche e delle modalità operative previste dalla normativa.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.