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Al via i lavori di restauro alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile

12/02/2026

Al via i lavori di restauro alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile

Ha preso ufficialmente avvio il cantiere di restauro del Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, uno dei siti più rilevanti per la storia religiosa e artistica del Mezzogiorno. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, punta a garantire la conservazione e la piena valorizzazione di un insieme monumentale che, per stratificazione e continuità d’uso, rappresenta un unicum nel panorama mediterraneo.

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato la Soprintendente Paola Ricciardi, il Vescovo della Diocesi di Nola, S.E. Francesco Marino, il Sindaco di Cimitile Filomena Balletta, il parroco don Giovanni De Riggi, la funzionaria restauratrice e RUP Palma Maria Recchia, la funzionaria architetta e Direttrice dei Lavori Filomena Russo Del Prete, insieme ai rappresentanti dell’impresa esecutrice AR Arte e Restauro srl.

Un complesso stratificato tra IV e VI secolo

Il nucleo originario del complesso si sviluppa tra IV e VI secolo d.C., attorno alla tomba di San Felice, e nel tempo si amplia fino a comprendere sette edifici di culto, mosaici, affreschi, sepolture e interventi medievali e barocchi che documentano oltre sedici secoli di storia. La stagione di massimo splendore è legata alla figura di Paolino di Nola, ma la lunga continuità di vita del sito comporta oggi problematiche conservative delicate.

Umidità di risalita, infiltrazioni d’acqua, degrado degli apparati decorativi e delle superfici murarie impongono interventi mirati e scientificamente fondati. Il progetto è il risultato di un’analisi interdisciplinare che ha coinvolto competenze archeologiche, architettoniche e di restauro, con l’obiettivo di intervenire senza alterare l’identità materiale del luogo.

Restauri, coperture e accessibilità: il dettaglio degli interventi

Le opere interesseranno in particolare la Basilica di San Felice, la Basilica di San Giovanni e l’area della Basilica Nova. È previsto il restauro degli apparati decorativi e murari, con interventi su mosaici, affreschi, stucchi, opus sectile, superfici lapidee e intonaci dipinti, finalizzati alla stabilità strutturale e alla corretta leggibilità delle superfici.

Sul piano strutturale si procederà al consolidamento delle coperture e alla regimentazione delle acque meteoriche, attraverso sistemi di protezione compatibili e soluzioni tecniche che includono l’impiego del rame per migliorare lo smaltimento e ridurre il rischio di infiltrazioni.

Una parte significativa del progetto riguarda la fruizione. Sono previste nuove rampe, passerelle e pavimentazioni in cocciopesto per superare le barriere architettoniche e facilitare la lettura degli spazi e delle sepolture. L’adeguamento impiantistico comprenderà un nuovo sistema di illuminazione, studiato per valorizzare gli ambienti più significativi, e l’installazione di un impianto di videosorveglianza.

I lavori saranno organizzati in modo da garantire, per quanto possibile, la continuità della visita. Sono previste aperture in corso d’opera, così da consentire al pubblico di osservare direttamente le fasi del restauro. «Le basiliche di Cimitile rappresentano un sito di straordinaria importanza, per la fede e per il loro valore artistico e culturale – ha dichiarato la Soprintendente Paola Ricciardi –. Crediamo nei cantieri come occasioni di conoscenza e intendiamo renderli accessibili, compatibilmente con la sicurezza».

L’intervento si configura come un’azione di tutela che non si limita alla conservazione materiale, ma rafforza il legame tra patrimonio, comunità e territorio, riaffermando la responsabilità pubblica verso un luogo che continua a essere riferimento spirituale e culturale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.