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Acquedotto Augusteo di Palma Campania, la Soprintendenza chiarisce: “Ricostruzioni parziali e non verificate”

19/01/2026

Acquedotto Augusteo di Palma Campania, la Soprintendenza chiarisce: “Ricostruzioni parziali e non verificate”

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio interviene ufficialmente per fare chiarezza sugli articoli apparsi nei giorni scorsi in merito a presunti danni all’Acquedotto Augusteo in località Tirone, nel territorio di Palma Campania. Le precisazioni sono indirizzate alle redazioni de Il Mattino e de Il Pappagallo Gentili, chiamate a una ricostruzione più aderente ai fatti.

Secondo quanto comunicato, le notizie diffuse si baserebbero esclusivamente sulle dichiarazioni di un soggetto privo di qualunque titolo scientifico, professionale o istituzionale per esprimersi sulla vicenda. La Soprintendenza sottolinea inoltre che tale persona si sarebbe introdotta senza autorizzazione all’interno di un’area di cantiere recintata, formulando valutazioni arbitrarie e non supportate da riscontri tecnici.

Attività in corso e verifiche sotto direzione scientifica

L’ente di tutela chiarisce di seguire la situazione sin dalle prime segnalazioni. Fin dalle fasi iniziali, sono stati adottati i provvedimenti di competenza e ogni attività è stata subordinata alla presenza di un’archeologa incaricata, operante sotto la direzione scientifica della Soprintendenza. A valle delle verifiche preliminari, sono state impartite ulteriori prescrizioni tecniche per consentire un’analisi rigorosa e completa dell’eventuale incidenza dei lavori sull’antico manufatto.

Ad oggi, viene precisato, l’istruttoria è ancora in corso. In assenza di esiti conclusivi, non è possibile affermare in modo scientificamente fondato se vi siano stati danni all’acquedotto. Le verifiche riprenderanno nei prossimi giorni, nel rispetto delle prescrizioni impartite e secondo le procedure previste per contesti di particolare delicatezza storico-archeologica.

Richiamo alla correttezza dell’informazione

Alla luce di questi elementi, la Soprintendenza definisce parziali e non verificate le ricostruzioni apparse sulla stampa, perché fondate su fonti non qualificate. L’ente ribadisce la propria disponibilità a fornire informazioni ufficiali e documentate agli organi di informazione e richiama le redazioni all’importanza di rivolgersi preventivamente agli uffici competenti prima della pubblicazione di notizie che riguardano procedimenti in corso e attività di tutela.

Il richiamo è esplicito: la corretta informazione, soprattutto su temi che coinvolgono il patrimonio culturale, richiede attenzione alle fonti, rispetto delle competenze e responsabilità professionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to