Un tifoso azzurro scrive una lettera al sé stesso del 2003! Una cosa a dir poco commovente…

napoli sampdoria pagelle

Oggi in posta ci è arrivata una lettera, un pochino lunga, ma non abbiamo fatto fatica a leggerla.
Chi l’ha scritta forse non la pensa esattamente come noi, ma si rende perfettamente conto dell’esasperazione degli animi che si sono create tra noi, fazioni di tifosi, pro e contro il presidente, pantofolai contro ultras e tanti altri ancora…
Vi consigliamo di leggerla, evitando di fare ulteriori critiche, perché se l’abbiamo pubblicata e per dare un segnale distensivo a tutti.
I tifosi napoletani, tutti, hanno un amore in comune, il resto non conta…
Buona lettura:

LETTERA AL PASSATO
Stasera vorrei avere una macchina del tempo, per poter inviare una lettera a me stesso, tifoso del Napoli, nell’anno 2003.

“Caro Gaetano, non ti chiedo come va la tua vita da tifoso, perché so già che è una merda: la tua squadra gioca in serie B (come in 4 degli ultimi 5 anni) e sta lottando punto a punto con Venezia e Catania per non retrocedere in serie C. Sei costretto a vedere la tua maglia indossata da giocatori scarsi, e le prospettive per il futuro non sembrano affatto rosee, visti i debiti in cui sta affogando la Società: ogni anno ti domandi se il tuo amato Napoli riuscirà ad iscriversi al campionato. Insomma, una sofferenza.
Vuoi sapere com’è la situazione qui da me, oggi? Beh, senti qua: proprio ieri sera abbiamo conquistato matematicamente il secondo posto in Serie A (grazie ai 10 punti di vantaggio sull’Inter… sì, quella squadra che lì da te si sta giocando le semifinali di Champions), e quindi ci siamo qualificati per la Champions (sì, quella che tu guardi in tv) per la quarta volta consecutiva, la sesta negli ultimi 9 anni.

Sai, per noi ormai è diventata una cosa normale giocarla. In questi anni abbiamo visto dei giocatori fantastici indossare la nostra maglia, gente che col pallone fa cose divine: un vero piacere. Ah, e vuoi sapere chi è il nostro attuale allenatore? Carlo Ancelotti, proprio quello che lì da te allena il Milan e sta per vincere la Champions (scusa per lo spoiler). E non hai idea di quante altre cose vincerà, prima di venire a Napoli! Pensa quanto siamo cresciuti.

Eppure…lo sai perché ti scrivo? Semplice: per questa partita di ieri, al San Paolo, c’erano meno di 10.000 persone. Desolante, avvilente, triste: so che capisci cosa intendo. Ecco, vedo che sei perplesso. Ti starai chiedendo come diavolo sia possibile! Lì da te lo stadio offre sempre un discreto colpo d’occhio, nonostante la merda in cui siamo, la gente si stringe intorno alla squadra per salvarla, per amore! Per senso di appartenenza, quello che diventa più forte proprio nei momenti più bui.

E qui invece no. Devi sapere che i risultati nel calcio sono come i soldi nella vita: ti cambiano. Così come spesso accade che una persona che si arricchisce all’improvviso, perda di vista i valori veri… è accaduto lo stesso per la nostra tifoseria. Stare per troppi anni ad alti livelli ci ha fatto diventare snob, ci ha convinto che tutte queste cose belle che stiamo vedendo ci siano dovute, anzi che meritiamo di più! Devi sapere che lo Scudetto non lo abbiamo vinto, ma lo abbiamo letteralmente sfiorato: ci è stato rubato, inutile che ti dica da chi. E questa cosa ha fatto danni enormi, da queste parti: il secondo posto ci fa schifo, noi pretendiamo di vincere!

E allora vuoi sapere cosa vedo oggi? Vedo una tifoseria spaccata in mille correnti, tifosotti da divano contro ultras, sostenitori del presidente contro contestatori, fanatici di un ex allenatore che vivono nel passato e sputano merda su squadra e allenatore attuali, ognuno che cerca il suo modo di sfogare la frustrazione per ciò che non è stato. Il tutto aiutato da una politica societaria verso il tifoso che è semplicemente inguardabile.

Vuoi sapere la verità? Questi anni ad alti livelli hanno macchiato la nostra passione, l’hanno resa meno pura: piano piano, il fine della nostra passione non è stato più l’Amore per la squadra che rappresenta la nostra terra, ma il risultato. Se non arriva il risultato, fa tutto schifo. In parole povere, siamo diventati la brutta copia di quella tifoseria di merda che ben conosciamo.

Probabilmente ora ti starai chiedendo quali droghe usiamo qui nel 2019, o se io ti stia prendendo in giro… purtroppo è tutto vero.
E allora sai che ti dico? Anche se lo spettacolo che vedi in campo è spesso scadente, anche se i grandi giocatori puoi vederli solo in tv, anche se non sembrano esserci spiragli di luce per il futuro…goditi ciò che avviene intorno al campo. Goditi l’Amore, quello puro, vero, sincero, quello della cattiva sorte. E goditi il senso di appartenenza, che non muore mai, a prescindere dalla categoria.
Goditi tutte queste cose, perché io qui, quando guardo ciò che accade intorno al campo, non mi diverto più.”

Gaetano Guida

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Amante del Napoli da sempre, con NapoliPage per raccontare la verità e sdoganare alcuni argomenti sul Napoli e sul calcio in generale