Sconcerti, ora si che stai esagerando: lo paragona a Maradona, peccato che mesi addietro la pensasse diversamente

Aveva fatto discutere la definizione di Cristiano Ronaldo come panchinaro alla Juventus qualche anno fa, ora Mario Sconcerti nel suo editoriale sul Corriere della Sera lo accosta addirittura a Maradona. Di seguito alcuni stralci:

Sotto la panca di Ronaldo, la capra crepa. Dal ridere: il debutto da sogno di CR7 continua con il rigore sbagliato da Messi, che per contrasto rende la magnifica prestazione di Cristiano con la Spagna ancora più brillante. L’inconsapevole animale è stato tirato in mezzo dal portoghese nell’esultanza del primo gol di venerdì sera, perché Messi aveva posato in precedenza con un caprone, Goat in inglese. Ovvero l’acronimo di Greatest of all time. Che poi è il vero oggetto della sfida tra Leo e Cri nella loro sfida infinita.

Non resta che mettere a tacere quelli che non lo inserirebbero nemmeno tra i migliori cinque della storia. Con l’ultima follia. Provare a vincere il Mondiale quasi da solo, un po’ come Maradona nel 1986. Due anni fa ha funzionato. E anzi nel momento decisivo Cristiano si è infortunato. E ha visto la finale a bordo campo, accanto a Fernando Santos, incitando una squadra di medio livello, adesso invecchiata male soprattutto al centro della difesa, ma molto unita”.

A riportarlo i colleghi di TuttoNapoli

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Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.