Sarri: “Nonostante i cambi abbiamo detto la nostra per 90 minuti”

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Dopo il successo ottenuto con l’Udinese e il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia, il tecnico azzurro Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Rai Sport, rilasciando alcune dichiarazioni in merito alla gara disputata dai suoi uomini.

“Sono contento per la prestazione, anche nel primo tempo abbiamo detto la nostra, pur cambiando 7-8 giocatori. E’ ovvio che di ragazzi come Insigne non possono essercene quattro o cinque, dunque è normale che gare del genere le un giocatore di grande livello come lui che sta facendo bene ed ha segnato in tutte le competizioni.

Recentemente ci hanno definiti in crisi per aver perso due partite in tre giorni, contro la Juventus, dimenticando che non perdevamo da nove mesi. Noi comunque non ci sentiamo in difficoltà nello spogliatoio, sì abbiamo avuto qualche problema a segnare di più con gli attaccanti, ma in un campionato ci sta.

Nel primo tempo abbiamo avuto lo stesso spartito che solitamente conducono Mertens ed Insigne, anche se con interpreti diversi. Sicuramente Lorenzo e Dries hanno la capacità di combinare in velocità e questo ci rende più pericolosi. Giaccherini ed Ounas in questo momento non possono essere brillanti perché giocano poco, quindi è colpa mia; il primo dovrebbe giocare con continuità per rendere al meglio, mentre il secondo è più giovane e può fare bene anche in quarto d’ora.

Io al mattino mi sveglio per vincere le partite, quindi le scelte che faccio sono per questo obiettivo, se oggi ho fatto queste scelte è perché pensavo di poter vincere di più con in questo modo, chiaramente si può sempre cambiare idea.

Quanto al mercato ribadisco che io sono il responsabile della parte tecnica, non mi occupo di quel campo. Il mio obiettivo è far rendere questi giocatori, quelli che ho a disposizione, poi se ce ne saranno altri, proverò a far rendere anche loro. Ma ora come ora penso a Ghoulam e Milik, sperando che rientrino il prima possibile.

Abbigliamento elegante alla cena di Natale? Mi sono vestito elegante per fare uno scherzo al presidente, in questo giro l’ho fregato. Abbiamo parlato solo del Natale, non di altro. Nei prossimi 15 giorni abbiamo altre due partite e non voglio pensare ad altro, neanche al contratto, che tra l’altro già ho in vigore.”

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