Rui Patricio rescinde: “Ho temuto per la mia vita, ora il presidente mi deve la rescissione”

rui-patricio

Rui Patricio ha chiesto la rescissione del suo contratto con lo Sporting con una lettera di 34 pagine. Di tale lettera, firmata dal portiere portoghese stesso, s’è impossessata l’agenzia Lusa, che l’ha diramato ai media portoghesi. Di seguito vi proponiano gli stralci più importanti del documento:

“Ho la coscienza tranquilla, credo di essere un professionista esemplare, ho dato il massimo per lo Sporting sempre. So della grandezza di questo club e dei suoi tifosi, sono stato felice nelle vittorie e frustrato nelle sconfitte. Se non ho fatto di più è perché non ho potuto.

Sono rimasto sorpreso dall’atteggiamento che il presidente Bruno de Carvalho ha avuto con noi giocatori il giorno prima dell’aggressione all’Accademu, visto il contenuto aggressivo e dittatoriale delle conversazioni dei mesi precedenti. I calciatori hanno considerato il contenuto della conversazione con la calma del presidente, in contrasto con quanto accadevano negli ultimi mesi.

Anche dopo la sconfitta per 2-1 col Maritimo, che ci ha lasciati fuori dalla Champions League per la prossima stagione, siamo rimasti tutti sorpresi da come sia cambiato il comportamento del presidente, ci ha chiamati ‘viziati’, ‘convinti’, ci ha accusati di avere ‘povertà di spirito’. Mi ha chiesto ‘Qualunque cosa accade, sei pronto a giocare nel weekend? (per la finale di Coppa di Portogallo, ndr) Se c’è qualche problema chiamami’.

L’attacco all’Accademia di Alcochete non era una condotta isolata e imprevedibile che poteva sfuggire alla prevedibilità della dirigenza dello Sporting, ma un evento perfettamente prevedibile. La condotta del presidente dello Sporting era inappropriata, creava nei tifosi sentimenti esacerbati contro i giocatori, un sentimento di sfiducia nei confronti dello Sporting. Dopo l’incidente è stata inacettabile la reazione di Bruno de Carvalho. Le prime dichiarazioni sono stati scioccanti e offensive per noi giocatori.

Con questo esposto chiedo di non mantenere il vincolo contrattuale, in virtù di tutto ciò che ho descritto. Sono stato vittima di violenza psicologica e fisica, io devo preservare la mia dignità personale e professionale e voglio liberarmi del contratto che mi lega allo Sporting. In conseguenza mi aspetto la liquidazione di tutti i crediti economici aventi diritto come indennizzo in cui si alluda nell’articolo 24, riservandomi il diritto di chiedere risarcimento danni di natura non patrimoniale di cui ho sofferto”.

CONDIVIDI
Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.