Praticamente deciso, Mertens andrà in Cina, il Napoli ha già un sostituto!

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Dove è finito il vero Dries Mertens? Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, ma il “Ciruzzo” fiammingo sembra aver perso la via del gol da un po’ di tempo. Aveva abituati tutti bene l’attaccante belga agli ordini di Maurizio Sarri. Quando andò via Higuaìn e Milik si fece male subito, l’ex Psv Eindhoven ci mise poco da falso nueve a diventare un centravanti vero. Non fece rimpiangere l’addio del Pipita e cominciò a farsi valere nel novero dei grandi goleador. Una escalation di reti impressionanti per uno che non aveva tutto questo rendimento realizzativo.

Il Comandante riuscì a trasformarlo nel suo 4-3-3 facendolo diventare anche famoso sul mercato. E non sono mancate le richieste. Poi partito il toscano sono cambiate molte cose. Disputato il Mondiale, tornando a casa ha trovato tutto nuovo. L’allenatore, il modulo e soprattutto l’avvento di Arek Milik. L’impegno ce lo ha messo Mertens, ha risolto anche qualche partita (vedi quella col Milan all’andata) ma i suoi standard non li ha mai raggiunti. In verità lui a giugno scorso avrebbe preferito andare in Cina per accaparrarsi il contratto finale della vita. Praticamente quello che ha fatto Hamsik qualche giorno fa. Ma il destino porta a quello. A fine stagione, infatti, difficilmente resterà. Con i 32 anni compiuti farà di tutto per salutare il Napoli e i napoletani. Anche in virtù di un contratto in scadenza nel 2020. I presupposti per il rinnovo non ci sono. Altrimenti già sarebbe stato convocato. A tagliare la testa al toro ci ha pensato Giuntoli che ha praticamente bloccato Lozano. E quindi la via di questi mesi porta in Oriente.

DEVE SBLOCCARSI. A prescindere dalla sua partenza della prossima estate, Mertens deve ricominciare ad essere fondamentale per questo Napoli di Ancelotti. A Firenze è stato messo sul banco degli imputati perché per ben due volte davanti al portiere non è riuscito a segnare. E non a caso a Zurigo non ha giocato e contro il Toro è partito dalla panchina. Entrato nella ripresa, però, si è fatto vedere poco in zona gol. Tanto fumo e niente arrosto per il belga in questo momento. Ma siccome di mesi alla fine del torneo ne mancano ancora tanti sarebbe il caso di darsi una svegliata in zona realizzativa. I tifosi vogliono rivedere quel suo sorriso dopo ogni gol. Non sta tradendo le attese ma anche la presenza di Milik non lo aiuta.

Psicologicamente si è spento perché il polacco, a prescindere da qualche errore, viene utilizzato di più e sistematicamente. E quindi è come se avesse perso un po’ di terra da sotto i piedi. Ma un grande giocatore deve superare queste situazioni per farsi trovare pronto al momento opportuno. Uno come lui non può isolarsi dalla massa che vuole provare a regalarsi un trofeo e a confermarsi in campionato. Certe scelte si possono non condividere ma resta la professionalità di base che non va tradita. Domenica a Parma ci sarà sicuramente perché Insigne è squalificato visto che era diffidato. Toccherà a lui stare al fianco di Milik e quindi quale migliore occasione per dimostrare che lui ci tiene ancora per questa maglia e non ha alzato bandiera bianca come qualcuno può pensare.

Fonte : di Salvatore Caiazza
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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.