Napule è ..

Napoli e Juventus, due rivali ma mai nemiche, una storia di infinite contese sportive la loro, tasselli fondamentali del campionato italiano e della sua storia, le due compagini del match che manda in fibrillazione il cuore di milioni di tifosi.

Da sempre LA partita delle partite, quella che in sé, a prescindere dalla competizione in cui si disputa, a prescindere dagli obiettivi e dai risultati, oltre la classifica e ogni altro valore materiale, è sempre stata e sempre sarà una gara dal gusto particolare, dal valore unico, e lo dimostrano i 60mila biglietti polverizzati in poche ore. Napoli-Juve è il bel gioco di Sarri contro il pragmatismo di Allegri, il tridente leggero, contro l’attacco milionario dei bianconeri, è l’appuntamento di Marek Hamsik con i numeri e la storia, è la sfida a Core n’grato.

E non solo, al San Paolo si è giocato l’ultimo Napoli-Juve di Reina e di Buffon, che non è stata decisiva, ma sicuramente i risultati delle sfide dirette sono importanti ai fini della classifica avulsa, ma non sarà una sconfitta a fermare i guerrieri di mister Sarri, e non sarà questo risultato a frenare la lotta Scudetto e non sarà questa vittoria a riportare i torinesi al vertice della classifica: mancano ancora 23 gare alla fine di questa emozionante stagione.

C’è chi ha gridato, cantato e sperato sugli spalti in quel di Fuorigrotta, c’è chi ha sostenuto questo Napoli a casa davanti alla TV, e c’è chi non l’ha potuta guardare ma che non ha mai smesso, nemmeno per un istante, di pensare al suo Napoli, quello che ha fatto piangere di gioia e tristezza, quello per cui si è fatto festa grande ben due volte, quello che si è seguito in radio e che ha fatto perdere la voce; c’è chi ovunque si trovi, in qualunque luogo, in qualunque situazione, non abbandona mai la sua fede, specie in un momento del genere e non importa quanti punti porterà a casa o quanto male giocherà, questo è un amore che va al di là del risultato.

Questa sera un tifoso azzurro, uno di quelli che segue questa squadra dal principio, che l’ha sostenuta anche nei momenti peggiori, avrebbe voluto seguire e supportare la squadra da vicino, ma per ragioni che il destino sa, non ha potuto, eppure anche in quello che poteva essere il momento meno opportuno il suo pensiero era lì, al suo Napoli e a quello che sarebbe stato il match contro la rivale delle rivali, e sebbene i tre punti potevano essere la più futile delle preoccupazioni, era la vittoria il suo pallino fisso, era il trionfo dei partenopei ad avere la meglio su ciò che stava succedendo. Purtroppo la sua preghiera non è giunta sino al San Paolo e dovrà accontentarsi di sapere che gli undici leoni, anche se un po’ impacciati, hanno lottato fino al triplice fischio.

Ecco cos’è Napoli-Juve; ecco cosa significa avere il cuore e il sangue tinti d’azzurro.

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