Mertens: “Ricordo che dissi ‘ora entro e gioco male apposta’ poi…”

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In una lunga ed esaustiva intervista, rilasciata all’emittente del Belgio, Het Laatste Niewusm, l’attaccante del Napoli, Dries Mertens, ha parlato del suo passaggio da riserva di lusso a titolare inamovibile, tra i migliori attaccanti al mondo, queste le sue parole:

“Il miglior complimento? La selezione per il Pallone d’oro, essere tra i migliori 30 al mondo. Mi viene in mente la prima convocazione con il Belgio, quando giocavo nell’Utrecht, quando venni nominato tra i migliori 25 giocatori del Belgio. Questo è davvero un anno strano.

Se sono sorpreso? Un po’ lo sono a dire il vero. Sono contento di giocare di più, solo due anni fa giocai 6 partite da titolare sulle 36 disponibili, con già Sarri sulla panchina. Per me era quasi oltraggioso, dopo venti panchine mi ero stufato, iniziai a pensare ‘che cavolo, una di queste volte entro in campo e gioco male apposta e non corro’. Poi quando ricevi il pallone inizi sempre a correre (ride, ndr).

Il mister sempre mi ha detto che potevo cambiare le partite a gara in corso, e sono pochi i sostituti che possono farlo partendo dalla panchina. Però dico io, se il titolare non gioca bene perchè non dare una chance al sostituto?

Se ne ho parlato con Sarri? Lui lo sa bene, ho un buon rapporto. Ha sempre ammesso che doveva farmi giocare di più. Ricordo però ad esempio che in Champions, contro il Benfica, stavamo 0-0 e al 60′ entro in campo e faccio assist per Callejon e poi gol, per poi vincere 2-1, tanto che Sarri viene da me e mi dice “Scusami ma lo sapevo (ridendo)”.

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.