Il riscatto Zielinski nuova arma di questo Napoli

Dopo un periodo trascorso in penombra, lontano dalle prestazioni da trascinatore dello scorso anno e dell’ inizio di questa stagione quando, con un eurogol sbloccò la delicatissima gara contro l’Atalanta, sembra essere tornato prepotentemente alla ribalta Piotr Zielinski, di fatto grande protagonista delle ultime due gare in casa Napoli.

Il centrocampista polacco è sicuramente uno dei giocatori più promettenti dell’intera rosa azzurra, come sostenuto dallo stesso Maurizio Sarri che in diverse occasioni, in conferenza stampa, ha riconosciuto ed ammesso le grandi qualità del ragazzo, sottolineando il potenziale ancora parzialmente inespresso. Dal suo arrivo a Napoli Zielinski ha alternato periodi di grande forma ad apparizioni spente e insoddisfacenti, tendenza che però il tecnico toscano ha attribuito all’eccessivo numero di match disputati dal 23enne, non abituato a ritmi simili venendo da realtà più piccole e meno impegnative come Udinese ed Empoli.

Va comunque riconosciuto che i giocatori dell’est Europa, qualora per limiti caratteriali, siano inclini ad una certa incostanza che, non ha risparmiato Zielinski ma che sembra averlo abbandonato sabato contro il Milan e martedì contro lo Shakhtar Donetsk.

Sicuramente dietro al brutto momento del numero 20 partenopeo, oltre che l’elevato numero di partite e le inclinazioni genetiche di atleti nati a certe latitudini, hanno contribuito motivazioni puramente tattiche: il polacco è impiegato da mister Sarri nella quasi totalità dei casi, perfino come interno destro, ruolo solitamente svolto da Allan. Una posizione che impone all’ex Empoli maggiore copertura difensiva e meno liberà di giocare il pallone, costringendolo molto spesso ad adottare passaggi semplici e di prima in cerca del fraseggio breve, piuttosto che la giocata azzardata in verticale. A parlare sono le statistiche, anche se giocando nel ruolo del brasiliano, queste giocate sono state tutte a servizio di squadra e compagni, alternante a fasi di copertura e di smarcamento. Questa semplice analisi evidenzia il perché, in determinati momenti della stagione, il polacco sembra ridimensionare il suo rendimento, essendo impegnato in sfiancanti compiti di supporto.

Allora a cosa è dovuto il ritorno di Zielinski? Molto dipende dalla posizione in campo che Sarri ultimamente ha ritagliato al suo pupillo: sia contro il Milan che contro gli ucraini il giocatore è stato impiegato anche a sinistra al posto di Hamsik o addirittura come esterno al posto di Insigne; tale variante ha permesso al 23enne di toccare molti più palloni in proiezione offensiva, potendo sfruttare le sue qualità fisiche e tecniche pur occupando posizioni a lui non congeniali.

Quel che conta è che il Napoli abbia ritrovato un giocatore che, tra l’altro, in avanti può essere davvero un’arma in più, cercando di sfruttare al meglio questa nuova idea tattica di Sarri. Indubbiamente non mancheranno altri alti e bassi, vista la collocazione tattica originaria dell’incursore, ma lo Zielinski esterno o il vice-Hamsik ha dimostrato di poter dare numerose garanzie al gruppo e al mister.

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