Diatribe social, il razzismo…lady Lozano e il popolo bue. Niscun capisce niente!

LOZANO

Niente, nun ce sta nient’a fa, è la pancia che sostituisce il cervello sui social, perciò tu puoi anche fare post da prima elementare, imboccando letteralmente i lettori col cucchiaino, tu scriverai A e tanti capiranno X, Y o Z. Boh, forse non leggono, o leggono le prime parole e partono alla carica, ma fatto sta che si riscontra in ogni post.

FraMa scrive in sostanza che la storia della moglie di Lozano è una bufala? E tutti a parlare dei messicani, scantonando con luoghi comuni molto simili a quelli che gli altri usano per i napoletani. Cumpagne mi’, ma lui ha detto che NON È VERO, quindi che sfaccimma ci azzeccano la moglie di Lozano, i messicani, narcos, El Chapo e la madonna santissima?

Stamattina volevo riaprire il gruppo, poi una voce dentro di me ha esclamato con tono greve e minaccioso: fra’ ma staje bbuon? Ma ‘e liegg’e comment’?

Succede anche ad altri. Ieri sera per esempio, leggevo un post in cui la pagina La Napoli Bene usava toni duri per dire che facciamo numeri molto inferiori a quelli di squadre con meno tifosi, o comunque nella merda vera a differenza nostra, e apriti cielo. Il post in generale ha fatto una caterva di mi piace che noi ci sogniamo, ma anche tantissimi commenti in cui si è andati persino a finire alle proverbiali minacce da tastiera. Ovviamente ai fratelli della pagina va tutta la mia solidarietà.

In quel post ho letto cose surreali, proprio di quelle che scrive la pancia, col cervello rigidamente in standby. Ma lo volete capire che l’unica speranza vera che abbiamo di liberarci di ADL, facendo allo stesso tempo il salto in avanti che auspichiamo, è proprio quella che il Napoli ottenga risultati sempre migliori e numeri consistenti sugli spalti e come seguito?

Se il Napoli vale, mettiamo, seicento, settecento milioni, lo può comprare solo un soggetto solido economicamente, quindi è già una garanzia per il progetto futuro. Se invece come auspicano molti ‘o Napule fa ‘a fine de’ tracchi, ADL vende tutti i prezzi pregiati e poi cede la società, mettiamo a duecento milioni, la possibilità che il club finisca in mano a ‘nu carnacuttar’ aumenta a dismisura. Siete arrivati a leggere fin qua? Se capisce, o v’aggia fa ‘o disegnino?

Secondo i contestatori da tastiera, bisogna disertare, tt’appost, capisco che con un presidente che ne inventa ciclicamente una ‘a ggent si sfasteria, e ci sta pure che poi dica: mi tratti da cliente e non da tifoso? E allor si nun m’accuntient’ comm client’ accattann ‘e jucatur, je ‘a ‘bbunament nun m”a faccio. Capisco, ma fino a un certo punto, perché secondo questa logica allora i gruppi sarebbero complici di ADL, visto che sono sempre presenti?

Ma poi, al di là di ogni discorso, a noi andare al campo ce piace. Cosa non è chiaro di questo discorso? Non lo si fa per sacrificio, ma per piacere. Avete presente quando vi svegliate un sabato o una domenica e l’idea di mettervi in macchina o nella metropolitana, trovare parcheggio, fare la fila, vi suona come una mazzata in fronte? Bene, ci sono quelli come noi che invece dicono a se stessi: bell’ mo’ vac’o camp’, pregustando già il prepartita, ‘a birretella, ‘o panino for’o gazebo, o dall’altro lato se si va in Curva A, gli sfottò con gli amici, i cori, il postpartita e tutto il resto.

A nuje ce piace, fatevene una ragione, altrimenti non saremmo stati là in 400 a Napoli – Albinoleffe, mentre molti altri stavano in giro sperando in una pusteggia e rimediando invece molto probabilmente un vecchio pesce in mano. Ci piace pure se ADL accatt’a me centravanti. Siamo malati, siamo tifosi e ce ne pass’ p”o cazz’ delle diserzioni da tastiera. Siamo quelli che solo in casi estremi rinunciano, quando sono le curve a decretare uno degli stadi più estremi della contestazione.

Un paio di giorni fa chiamo mio nipote e gli dico: ma a finale patet t”a fa ‘a ‘bbunament? E lui: ‘o zi, ma tu avive ritt ca ma facive tu, te staje già tirann aret? In realtà, io la volevo fare a mio padre, che però ci ha la sua età e si è giustamente rutt’o cazz’. Indi mio nipote ci andrà con gli amici suoi per la prima volta da soli, e ci andrebbero pure se il Napoli accattass’ a me centravanti.

Perché siamo così e così educhiamo le nuove generazioni, senza la presunzione di dire a voi come comportarvi e come educare le vostre. Ma allo stesso tempo senza essere abbuffati la uallera perché voi ci volete convincere che dovremmo disertare, senza capire che se si avverasse il vostro scenario salteremmo dalla padella alla brace. Per sperare in un futuro migliore, sperate che il Napoli cresca, altrimenti non siete tifosi del Napoli.

RDI per Il Napulegno

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Amante del Napoli da sempre, con NapoliPage per raccontare la verità e sdoganare alcuni argomenti sul Napoli e sul calcio in generale